Nos-Noi torna a contestare il ridimensionamento dell’attività chirurgica dell’ospedale di Giulianova. In una nota, il gruppo sostiene che la struttura sia stata avviata verso il modello della Week Surgery, con il servizio organizzato su cinque giorni alla settimana invece che sull’intera settimana.
Secondo la ricostruzione diffusa dal movimento, la trasformazione era stata denunciata già nei mesi scorsi, ma sarebbe stata respinta o minimizzata dalle istituzioni. Nos-Noi parla di una presunta opera di rimozione delle criticità e sostiene che le conseguenze delle decisioni adottate siano ora diventate evidenti per la comunità giuliese.
Le accuse alla consigliera regionale
Nel mirino della nota finisce in particolare la consigliera regionale Marilena Rossi. Il gruppo ricorda che, ad aprile, l’esponente politico aveva definito le denunce come false rappresentazioni, invitando i cittadini a non prestarvi ascolto. Per Nos-Noi, quella posizione avrebbe contribuito a nascondere il ridimensionamento dei servizi e rappresenterebbe un uso del mandato pubblico non a tutela del territorio, ma a copertura di decisioni assunte a un livello superiore.
La nota critica inoltre il rinvio di alcune conferenze stampa, interpretato dal movimento come un modo per posticipare il chiarimento pubblico sulla riorganizzazione. Viene contestato anche il comportamento dell’amministrazione comunale di Giulianova, accusata di avere mantenuto un atteggiamento silenzioso e difensivo.
La posizione del movimento
Nos-Noi sostiene che quanto per mesi era stato definito allarmismo della minoranza si sia trasformato nella concreta attivazione della Week Surgery. Il gruppo considera quindi il nuovo assetto un peggioramento dell’offerta ospedaliera e respinge l’eventuale presentazione della riorganizzazione come un risultato positivo.
La nota si chiude con parole molto dure nei confronti della gestione politica della vicenda. Per il movimento, la salute della comunità sarebbe stata sacrificata alla fedeltà di partito. Le accuse contenute nel documento riguardano dunque sia la scelta organizzativa relativa alla chirurgia sia il comportamento attribuito agli esponenti politici e agli amministratori locali durante i mesi precedenti.