Friuli-Venezia Giulia

Concorso OSS: a Martignacco 805 candidati per 20 posti

Le verifiche pratiche si svolgeranno il 3 e il 6 novembre alla Fiera di Udine.

Sono 805 le candidature raccolte per i 20 posti da operatore sociosanitario messi a concorso dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. I numeri riguardano l’area udinese e rientrano nella selezione pubblica regionale gestita dall’Azienda regionale di coordinamento per la salute, che prevede complessivamente 38 assunzioni a tempo pieno e indeterminato nel Servizio sanitario regionale.

In tutto il Friuli Venezia Giulia le domande presentate sono state 1.990. Oltre ai posti destinati all’ASUFC, il bando assegna 10 posti all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, cinque all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale e tre al Centro di riferimento oncologico di Aviano. La procedura darà origine a quattro graduatorie distinte, una per ciascun ente coinvolto.

Le prove alla Fiera di Udine

Per i candidati dell’area udinese, le prove pratiche sono fissate per il 3 e il 6 novembre alla Fiera di Udine, nella sede di Torreano di Martignacco, in via della Vecchia Filatura. La scelta dell’ente sanitario, effettuata al momento della presentazione della domanda, è vincolante e non può essere modificata durante la selezione.

Il bando è stato pubblicato il 17 luglio 2026. Per partecipare era necessario possedere la qualifica di operatore sociosanitario conseguita al termine del percorso formativo previsto dall’accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, oppure un titolo equivalente riconosciuto in Italia. La selezione comprende la valutazione dei titoli e le prove d’esame indicate nel bando.

La carenza di personale nelle strutture assistenziali

La prova pratica è finalizzata a verificare le competenze professionali necessarie all’assistenza della persona. La prova orale riguarda invece le conoscenze richieste per lo svolgimento delle mansioni e comprende anche verifiche di informatica e lingua inglese. Nell’area udinese si registra una partecipazione superiore a 40 domande per ogni posto disponibile.

Il numero delle candidature si inserisce nel quadro delle difficoltà di reperimento degli operatori sociosanitari e delle condizioni di lavoro nelle strutture assistenziali. Il tema era stato richiamato anche dalla UIL Funzione pubblica, secondo cui una parte dei partecipanti proviene da residenze per anziani, cooperative e realtà del terzo settore.

La ricerca di condizioni contrattuali più favorevoli e di maggiori prospettive professionali può spingere diversi operatori verso il servizio sanitario pubblico. La dinamica rischia di aggravare la carenza di personale nelle case di riposo, dove la presenza di figure qualificate è necessaria per garantire l’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti.