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Hera, Iacono: la transizione sostiene la competitività

Risorse destinate a reti moderne, resilienza idrica, ambiente ed economia circolare

Hera, Iacono: la transizione sostiene la competitività

Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera, ha ribadito la necessità di proseguire sulla transizione energetica e ambientale, definendola un’investimento per la competitività del Paese. L’ad è intervenuto ai microfoni dell’Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione dedicata alla green, blue e circular economy in programma alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre.

Per Iacono, la sostenibilità è parte del modello d’impresa del gruppo e contribuisce alla crescita e alla creazione di valore per l’azienda e per i clienti. L’amministratore delegato ha collegato questo percorso alla necessità di rafforzare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture, considerate non soltanto una necessità industriale, ma anche una responsabilità verso le comunità servite e le future generazioni.

Infrastrutture e servizi

Nel suo intervento, Iacono ha sottolineato il ruolo delle infrastrutture nella qualità della vita delle persone, nella competitività delle aziende e nello sviluppo sostenibile dei territori. Il Gruppo Hera opera nei servizi energetici, ambientali e idrici e considera gli investimenti una leva per affrontare le sfide attuali e trasformarle in opportunità di sviluppo.

Tra i temi indicati dall’ad c’è l’impatto sempre più evidente del cambiamento climatico, che richiede reti idriche resilienti e sistemi in grado di fronteggiare eventi meteorologici estremi. La transizione energetica, invece, necessita di reti moderne, intelligenti e flessibili per accompagnare il processo di elettrificazione.

Il piano al 2029

Un’altro ambito richiamato da Iacono è quello dell’economia circolare, che secondo il manager richiede impianti tecnologicamente avanzati per valorizzare gli scarti e trasformarli in materia ed energia. Su questi fronti, ha spiegato, il gruppo sta accelerando il proprio impegno.

Il riferimento è al piano industriale 2029, che prevede investimenti complessivi per 5,5 miliardi di euro. Di questa somma, 3 miliardi sono destinati a investimenti di sviluppo. Le risorse, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato, dovranno sostenere l’evoluzione delle infrastrutture e dei servizi nei settori in cui opera Hera.