Un migrante è rimasto chiuso in un edificio abbandonato nell’area del Porto Vecchio di Trieste, nei pressi del Magazzino 18. L’uomo, entrato nella struttura in cerca di riparo dal freddo, ha chiesto aiuto per telefono a un conoscente, contattandolo più volte nel corso della giornata.
La vicenda si è conclusa in serata, quando Carabinieri e vigili del fuoco, insieme a un amico del migrante, sono riusciti ad accedere all’edificio. Per entrare è stato necessario rimuovere le assi di legno che sbarravano l’ingresso. All’interno, in una stanza, i soccorritori hanno trovato l’uomo sdraiato.
L’intervento nella struttura abbandonata
Le condizioni apparenti del migrante non hanno richiesto l’intervento dei sanitari. Dopo la rimozione delle assi, l’uomo ha potuto lasciare autonomamente lo stabile. L’edificio nel quale si trovava è separato dal Magazzino 18, dove la notte precedente due persone erano morte in un incendio.
Il caso è stato raccontato sui social da Lorena Fornasir, esponente di Linea d’Ombra, e documentato con un video. Secondo la ricostruzione diffusa, l’uomo sarebbe rimasto intrappolato dopo che l’accesso era stato chiuso per impedire l’ingresso a chi cercava un riparo.
Nel suo racconto, Fornasir ha riferito che il migrante aveva cercato aiuto fin dal mattino e che soltanto in serata alcuni conoscenti hanno risposto alle sue chiamate, raggiungendo poi il luogo insieme alle autorità. La donna ha inoltre sollevato interrogativi sulla possibilità che la presenza dell’uomo non fosse stata notata prima della chiusura dell’ingresso e sulle conseguenze che avrebbe potuto avere l’assenza di un telefono funzionante.