La provincia di Cremona mostra una tenuta relativamente positiva sul fronte degli apprendimenti scolastici, ma registra anche una quota significativa di giovani fuori da istruzione, lavoro e formazione. È il quadro che emerge dalla ricerca della Fondazione ADAPT Orientare i talenti, presentata in occasione della nuova edizione di OrientaTalenti.
Secondo l’indagine, la flessione delle competenze degli studenti al termine del ciclo scolastico, rispetto all’anno 2018/19, è stata del 12,3%. Il dato resta rilevante, ma rappresenta il calo più contenuto tra le province lombarde. La quota degli apprendimenti si attesta infatti al 59,3%, collocando il territorio cremonese in una posizione relativamente favorevole nel confronto regionale.
La scelta degli istituti professionali
La ricerca evidenzia inoltre una marcata inclinazione verso la formazione tecnica e pratica. Il 18% degli studenti iscritti al primo anno sceglie un istituto professionale: Cremona si colloca così al terzo posto in Lombardia per incidenza di questo indirizzo. A sostenere il collegamento tra scuola e imprese sono già attivi sette percorsi della filiera tecnologico-professionale 4+2.
Accanto agli elementi positivi, l’indagine segnala però una fragilità strutturale legata ai giovani che non studiano e non lavorano. Il tasso di Neet tra i 15 e i 29 anni raggiunge il 12,2%, il quarto valore più alto della Lombardia. Il dato si accompagna a una percentuale di laureati pari al 23,7% e indica le difficoltà di una parte della popolazione giovanile nel trovare un percorso formativo o professionale.
Il quadro lombardo
La situazione di Cremona si inserisce in una fase di forte cambiamento demografico e occupazionale che coinvolge l’intera Lombardia. Entro il 2035 gli iscritti alle scuole superiori regionali sono destinati a diminuire del 24%, con riduzioni stimate del 35% negli istituti tecnici e del 32% nei professionali.
Parallelamente, tra il 2026 e il 2050, la differenza complessiva tra le persone che usciranno dal mercato del lavoro e quelle che vi entreranno potrebbe arrivare a 915.000 unità. Le imprese prevedono inoltre difficoltà nel reperire le professionalità necessarie: quasi la metà delle 673.000 assunzioni stimate in Lombardia entro il 2029 riguarderà profili tecnico-professionali.
In questo contesto si colloca OrientaTalenti, in programma al MIND – Milano Innovation District dal 3 al 5 novembre 2026. L’iniziativa prevede 160 momenti di orientamento, 130 workshop e 30 convegni dedicati alle opportunità del Made in Italy, all’innovazione digitale e alle professioni sanitarie, con l’obiettivo di aiutare gli studenti a orientarsi tra formazione e lavoro.