Sinistra Italiana Pesaro contesta l’intervento edilizio previsto in via Palmanova, nell’area verde compresa tra il Parco della Pace e le pendici del San Bartolo. Il partito sostiene che l’operazione comporti nuovo consumo di suolo in una zona di particolare valore ambientale e paesaggistico.
Il consumo di suolo
Alla base della posizione ci sono i dati citati dal gruppo politico, tratti dal rapporto SNPA e riferiti alle rilevazioni ARPAM. Al 31 dicembre 2024, Pesaro avrebbe raggiunto 2.493 ettari di suolo consumato, risultando il comune marchigiano con l’estensione maggiore. Tra il 2023 e il 2024, inoltre, il territorio comunale avrebbe registrato il secondo incremento regionale, con 8,40 ettari di nuovo suolo consumato.
Sinistra Italiana richiama anche la situazione della fascia costiera: nei primi 300 metri dalla costa marchigiana, secondo i dati citati, il suolo consumato arriva al 45,64%, quasi il doppio della media nazionale. Per il partito, questi numeri dovrebbero essere considerati nella valutazione di una previsione edilizia rimasta finora inattuata.
Le richieste all’amministrazione
Il confronto riguarda anche lo slogan del Comune, costruire sul costruito. Sinistra Italiana prende atto delle dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica riportate dal Corriere Adriatico, secondo cui l’intervento deriva dal Piano del Parco del Monte San Bartolo, approvato dalla Regione nel 2010, e la superficie residenziale sarebbe stata ridotta da 5.000 a 1.800 metri quadrati. Il partito osserva però che l’edificazione interesserebbe comunque suolo libero, in un’area collocata all’interno del parco.
Tra le questioni poste all’amministrazione c’è il trasferimento ai privati dei diritti edificatori collegati a superfici di proprietà pubblica. Sinistra Italiana chiede di sapere con quale atto, a quali condizioni economiche e attraverso quale passaggio in Consiglio comunale dovrebbe essere effettuata l’operazione. Viene inoltre sollecitato un chiarimento sul numero degli alloggi, dopo la circolazione di cifre diverse: 12, 20 o 48 unità abitative.
Il partito richiama anche le segnalazioni del Consiglio del Quartiere 9, che avrebbe evidenziato allagamenti già verificatisi, garage finiti sott’acqua e una viabilità caratterizzata da accessi limitati. Da qui la richiesta di rendere note le valutazioni idrauliche e quelle relative al traffico. Un ulteriore quesito riguarda le aree di pertinenza di Villa Vittoria e Villa Caprile, sottoposte, secondo il comunicato, alla tutela dell’articolo 40 del PPAR.
Sinistra Italiana domanda infine se una previsione rimasta senza attuazione per sedici anni possa essere riesaminata alla luce dei dati più recenti sul consumo di suolo. Il gruppo giudica l’amministrazione determinata nella collaborazione con i privati in campo edilizio e chiede un analogo impegno nella tutela dei residenti rispetto agli interessi economici. La richiesta conclusiva è la convocazione in tempi brevi dell’assemblea pubblica sollecitata dal Quartiere 9 e la pubblicazione degli atti, a partire dalla Concessione Convenzionata Co.451, prima di qualsiasi decisione.