Torino (TO)

Torino, Cirio offre il Centro congressi agli studenti universitari

Governatore piemontese critica i blocchi delle aule e prepara una mobilitazione nel fine settimana

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è arrivato a Torino per partecipare al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La riunione, iniziata dalle 14.30 in Prefettura, coinvolge i vertici delle forze dell’ordine e delle istituzioni cittadine. Prima dell’incontro, il ministro ha incontrato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il vicepresidente Maurizio Marrone.

Aule alternative per le lezioni

Al termine del confronto, Cirio ha annunciato la disponibilità del Centro congressi del Grattacielo di piazza Piemonte, noto come la Farfalla, per ospitare gli universitari che intendono seguire le lezioni. Gli spazi, già messi a disposizione della rettrice, comprendono tre aule: due da 120 e 70 posti, entrambe divisibili, e una terza da 290 posti, per una capienza complessiva stimata tra 480 e 500 persone.

«L’occupazione più giusta è quella del banco», ha dichiarato il governatore, distinguendo tra il diritto a manifestare e quello allo studio. Secondo Cirio, la protesta sta impedendo a un gruppo più ampio di studenti di frequentare l’università. La proposta, ha spiegato, prevede l’utilizzo gratuito e automatico degli spazi del Centro congressi a partire dal giorno successivo, come soluzione concreta alla situazione determinata dalle occupazioni.

Il presidente piemontese ha definito un sopruso il blocco delle attività universitarie e ha richiamato anche il contributo delle famiglie e i 100 milioni di euro destinati dalla Regione al diritto allo studio. La questione, ha riferito, è già stata affrontata con la rettrice Prandi. Cirio ha inoltre ribadito il sostegno alle forze dell’ordine nella gestione delle manifestazioni e ha affermato che eventuali danneggiamenti alle vetrine devono essere attribuiti a chi li commette.

Nuovo corteo nel fine settimana

Durante la riunione in Prefettura è stato affrontato anche il tema del corteo annunciato per sabato pomeriggio, il quinto fine settimana consecutivo caratterizzato da una manifestazione in città. Piazza Castello è stata chiusa al traffico e sottoposta a un presidio rafforzato in vista della mobilitazione, promossa sui social da Italia in piazza e rilanciata da collettivi studenteschi e coordinamenti cittadini, tra cui Torino contro il riarmo.

Tra i protagonisti della protesta figura il centro sociale Askatasuna. Le rivendicazioni riguardano il caro vita, i tagli alla sanità e all’istruzione, la crisi climatica, il lavoro precario e il riarmo. Gli organizzatori hanno annunciato che le iniziative proseguiranno ogni sabato fino alla caduta del governo. Un gruppo di Torino per Gaza e Cua è stato fermato da un cordone della polizia all’angolo tra piazza Castello e via Po.

Nel corso dell’incontro è stato discusso anche il progetto relativo alla moschea. Cirio ha precisato che le perplessità non riguardano la libertà religiosa, definita un principio da tutelare, ma la possibile trasformazione del luogo in un campus con una funzione più ampia. Il governatore ha riferito di aver consegnato al ministro una memoria sulle preoccupazioni legate ai finanziamenti, all’integrazione e ai controlli sulla sicurezza e sulla radicalizzazione.