Poggio Picenze ospiterà domenica 8 novembre la manifestazione “Calici Eroici”, dedicata ai vini di montagna e alle esperienze dei viticoltori che lavorano in condizioni ambientali e morfologiche complesse. L’appuntamento si svolgerà nella cornice della fontana monumentale di San Rocco, nell’ambito della fiera di San Salvatore.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Poggio Picenze insieme alla Pro Loco e all’associazione ExOra. La giornata sarà dedicata alle etichette locali prodotte oltre i 500 metri di altitudine, con la partecipazione di appassionati, sommelier e visitatori interessati alla viticoltura d’alta quota e al legame tra produzioni agricole e territorio.
Il convegno sulla viticoltura di montagna
Il programma prenderà il via alle ore 11 con il convegno “Viticolture di montagna: economia, impatto e nuove sfide”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Raffaele Iovenitti, interverranno Andrea Lolli, docente di Turismo culturale e Promozione territoriale, i produttori Adriana Tronca e Francesco D’Asaro, Marika Pellegrini, docente associata di Microbiologia agraria dell’Università degli Studi dell’Aquila, e Agata Tiberi, presidente dell’associazione Aree Interne – Territori Liberi.
Al centro del confronto ci saranno l’enoturismo, la destagionalizzazione, le tecniche di coltivazione in quota e il ruolo delle attività agricole nel mantenimento dei territori montani. Il dibattito sarà arricchito dalle testimonianze dei viticoltori Raffaele Cosenza e Simone Raparelli. Le conclusioni saranno affidate a Luigi D’Eramo, sottosegretario al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste. A moderare l’incontro sarà il giornalista Marco Signori.
Le cantine presenti
Durante il dibattito saranno serviti i vini dei produttori coinvolti nel confronto: Vigna di More di Goriano Valli, Cantina Iovenitti di Poggio Picenze, Castelsimoni di Cese di Preturo, Le Vignole di Lucoli e Antica Foruli di Civitatomassa. L’assaggio accompagnerà gli interventi dedicati alle caratteristiche e alle difficoltà della produzione in altitudine.
Con propri banchi d’assaggio saranno inoltre presenti Cantinarte di Navelli, Antico Monastero San Pietro di Villalago e Inalto di Ofena. La manifestazione intende così riunire diverse realtà legate a una viticoltura definita “eroica”, caratterizzata da condizioni di lavoro complesse, attività quasi esclusivamente manuali e un rapporto stretto con l’ambiente montano.