Il Sinis ha partecipato alla 28ª Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, organizzata a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Il Gal Sinis ha accompagnato alla manifestazione diversi operatori del territorio, impegnati in incontri professionali e attività di confronto con buyer e tour operator italiani e stranieri.
La partecipazione rientra nel Piano di Azione del Gal Sinis – Csr Sardegna 2023-2027, nell’ambito dell’intervento SRG06/A e dell’operazione Sinis destination. L’obiettivo è promuovere la destinazione, rafforzarne la competitività e favorirne l’internazionalizzazione attraverso la valorizzazione delle risorse archeologiche, ambientali, culturali e produttive.
Il territorio come destinazione integrata
Durante la Borsa, il Sinis è stato presentato come un sistema turistico unitario, nel quale il patrimonio di Mont’e Prama e Tharros si collega all’Area Marina Protetta, alle lagune, ai paesaggi rurali, alle tradizioni e alle produzioni enogastronomiche. Al centro della strategia c’è la collaborazione tra istituzioni, imprese e soggetti impegnati nella promozione del territorio.
Il presidente del Gal Sinis, Alessandro Murana, ha sottolineato il ruolo degli operatori, considerati i principali protagonisti dell’offerta e ambasciatori del territorio. La partecipazione è stata realizzata in sinergia con la Fondazione Mont’e Prama, il cui presidente Anthony Muroni ha evidenziato il valore del patrimonio archeologico per lo sviluppo sociale ed economico dell’area.
Il convegno sulla Dmo
Tra gli appuntamenti della manifestazione c’è stato il convegno Sinis, identità che diventa destinazione. La Dmo come nuova governance del territorio, inserito nel programma ArcheoIncoming 2026. All’incontro hanno partecipato Muroni, Murana e Cristiano Deiana, rispettivamente presidente della Fondazione Mont’e Prama, presidente e direttore del Gal Sinis.
Il confronto ha illustrato il percorso di costruzione della Destinazione Sinis e il possibile ruolo della Destination Management Organization come strumento per coordinare istituzioni, sistema culturale e ambientale e operatori economici. La Dmo è stata indicata come un modello per ridurre la frammentazione e mettere in rete competenze, imprese e patrimonio territoriale.
Gli operatori selezionati attraverso una procedura pubblica del Gal hanno inoltre presentato le proprie proposte di turismo naturalistico ed esperienziale, incontrando professionisti provenienti dall’Italia e da diversi Paesi europei, tra cui Germania, Spagna, Francia e Regno Unito. Per Maurizio Porcu, della cooperativa Alea e dell’Ati Sinis, your secret experience in Sardinia, gli incontri hanno rappresentato un’occasione per promuovere i servizi e avviare nuove relazioni professionali.
Massimo Pinna, titolare del b&b DiVino e della casa vacanze Sa Pratza, ha evidenziato il possibile contributo degli incontri B2B alla destagionalizzazione dei flussi. Il direttore del Gal Sinis Cristiano Deiana ha definito la Borsa un’opportunità per rafforzare il posizionamento della destinazione e creare occasioni di collaborazione per le imprese locali.
Il bilancio della partecipazione è stato quindi collegato alla volontà di costruire un’offerta coordinata, fondata sulla cooperazione tra soggetti pubblici e privati e sulla valorizzazione integrata delle risorse del Sinis.