Ha finto di essere un maresciallo dei Carabinieri e ha cercato di convincere una donna anziana a consegnare denaro e gioielli custoditi in casa. Il piano, però, è stato scoperto grazie alla prontezza della vittima e all’intervento della Polizia di Stato, che ha fermato due persone ritenute coinvolte nel tentativo.
L’episodio è avvenuto lunedì 26 ottobre nel quartiere San Leonardo, a Parma. La donna è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come maresciallo dei Carabinieri. Il falso militare le ha parlato di alcuni furti commessi nella zona e le ha chiesto informazioni sui contanti e sui preziosi presenti nell’abitazione, sostenendo che sarebbe stato necessario sottoporli a un controllo visivo per verificarne la provenienza.
La telefonata e l’intervento della Questura
Alla vittima è stato quindi chiesto di preparare gioielli e denaro, descrivendoli nel dettaglio, in attesa dell’arrivo di una presunta collega incaricata di ritirarli. La donna, vedova di un maresciallo della Polizia di Stato, non ha però seguito le indicazioni del truffatore. Già lo scorso aprile era stata contattata con modalità simili da altri sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine e, in quell’occasione, gli agenti della Squadra Mobile le avevano raccomandato di avvisare subito la Questura in caso di nuove telefonate sospette.
Ricordando quel consiglio, l’anziana ha contattato immediatamente la Polizia. Il personale della Questura ha raggiunto l’abitazione e ha predisposto un servizio per cogliere i responsabili in flagranza. La donna ha mantenuto la calma e non ha lasciato trasparire di aver compreso il raggiro, consentendo agli investigatori di seguire gli spostamenti dei presunti complici.
Il fermo dei due presunti complici
Poco dopo è arrivata un’auto a noleggio con a bordo un uomo e una donna. Quest’ultima è scesa dal veicolo e, seguendo le indicazioni ricevute telefonicamente dal complice, ha raggiunto l’appartamento. Una volta entrata, ha chiesto la consegna della scatola contenente gioielli e denaro. A quel punto è stata bloccata dagli agenti, che si erano già appostati all’interno dell’abitazione. Contemporaneamente, altro personale della Polizia ha fermato il conducente dell’auto.
I due, una donna di nazionalità ucraina e un uomo originario della Campania, sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti e denunciati per tentata truffa in concorso. Entrambi risultavano già gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
La Polizia di Stato ricorda che le Forze dell’Ordine non chiedono mai di raccogliere o consegnare denaro e gioielli per presunti controlli. In caso di telefonate sospette, l’invito è a contattare immediatamente il 112 NUE e a non aprire la porta a persone sconosciute che si presentino come appartenenti alle forze dell’ordine senza averne prima verificato l’identità.