Pescara (PE)

Pescara, scontro sulla gestione degli allagamenti dopo la pioggia

Opposizioni e primo cittadino Masci offrono versioni divergenti su prevenzione, interventi e comunicazioni durante l’evento meteorologico

Gli allagamenti verificatisi a Pescara hanno aperto un confronto politico sulla gestione dell’emergenza. Pd, Movimento 5 Stelle, Avs e Domenico Pettinari accusano l’amministrazione comunale di non avere garantito una prevenzione adeguata, mentre il sindaco Carlo Masci sostiene che la città abbia affrontato una precipitazione eccezionale con interventi tempestivi e disagi contenuti rispetto al passato.

Le opposizioni, insieme ad alcuni cittadini e operatori commerciali, contestano in particolare la presenza di strade impraticabili, sottopassi e locali allagati e la mancata pulizia preventiva di tombini e caditoie. Pettinari parla di problemi già noti e mai risolti, sostenendo che la pioggia fosse annunciata e che l’assenza di manutenzione ordinaria abbia contribuito a impedire il regolare deflusso dell’acqua. Secondo la sua ricostruzione, le criticità strutturali della rete si sarebbero sommate a una gestione insufficiente, con conseguenze per la viabilità, le attività commerciali e le persone più fragili.

Le contestazioni delle opposizioni

I consiglieri comunali del Partito Democratico Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, chiedono chiarimenti sull’organizzazione degli interventi. Contestano il fatto che le associazioni di protezione civile non siano state attivate, nonostante la disponibilità di idrovore, e rilevano una presunta comunicazione tardiva dell’allerta. L’avviso regionale di condizioni meteorologiche avverse, riferiscono, era stato pubblicato alle 16.19 di domenica, mentre l’allerta comunale sarebbe scattata soltanto nelle prime ore del mattino.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola ha annunciato un’interrogazione urgente in Consiglio comunale. Tra i temi indicati ci sono gli allagamenti, i marciapiedi impraticabili e il ritrovamento di roditori morti in diverse zone, con la richiesta di verificare eventuali profili igienico-sanitari e il coinvolgimento della Asl. Sola vuole inoltre conoscere il numero degli interventi di pulizia delle caditoie effettuati nel 2026, la loro frequenza, il programma di derattizzazione e le risorse destinate alla manutenzione.

Critiche sono arrivate anche da Enrico Di Ciano, consigliere di Avs-Radici in Comune, che ha definito ricorrenti le difficoltà di via Spaventa, dei garage e degli scantinati. Di Ciano chiede un report pubblico sullo stato di caditoie, tombini, pompe di sollevamento e sottopassi, oltre a un cronoprogramma degli interventi. Simona Barba ha invece collegato gli allagamenti al consumo di suolo, sostenendo che l’impermeabilizzazione delle superfici aumenti il carico sulla rete fognaria e riduca la capacità naturale del territorio di assorbire l’acqua.

La replica del Comune

Il sindaco Masci descrive l’evento come una pioggia torrenziale e incessante, con un quantitativo d’acqua tale da mettere sotto pressione la rete delle acque bianche, soprattutto nella zona nord. A suo dire, la Protezione civile comunale, gli operatori di Ambiente e la Polizia Locale hanno lavorato senza sosta e le criticità sono state risolte rapidamente. Il primo cittadino sottolinea che entro mezzogiorno le strade erano state riaperte e che i sottopassi, spesso chiusi in situazioni analoghe, sono rimasti percorribili.

Masci rivendica inoltre il funzionamento delle idrovore e della vasca di prima pioggia dello stadio, indicando nelle opere già realizzate e in quelle previste alla Madonnina e sul lungofiume dei Poeti strumenti per ridurre ulteriormente i disagi. Sulla comunicazione dell’allerta, il sindaco afferma che il Comune l’ha pubblicata intorno alle 4.30 del mattino, accompagnandola con aggiornamenti sui social e sul canale WhatsApp dell’amministrazione. Il confronto resta quindi aperto tra chi chiede una programmazione più stabile della manutenzione e chi difende le misure adottate durante l’evento.