La Toscana si prepara a una fase di variabilità, con alternanza tra schiarite, annuvolamenti e locali precipitazioni. Dopo alcuni giorni caratterizzati dai venti di Grecale e da un lieve aumento delle temperature, il quadro meteorologico è destinato a cambiare nella seconda parte della settimana.
Le condizioni attese mercoledì e giovedì
Mercoledì 4 novembre 2026 il cielo sarà parzialmente nuvoloso, con addensamenti più consistenti sull’Appennino e nell’Arcipelago. In queste aree non si escludono precipitazioni, anche sotto forma di rovescio. I venti soffieranno deboli o moderati da Grecale, mentre i mari saranno poco mossi sotto costa e mossi al largo.
Le temperature massime resteranno stazionarie o potranno registrare un lieve rialzo. È invece previsto un calo locale delle minime nelle vallate più interne. Giovedì 5 novembre prevarranno condizioni di cielo poco nuvoloso, salvo addensamenti sulle zone appenniniche. Dalla sera la nuvolosità aumenterà a partire dalla costa, con venti deboli o moderati da nord-est e rinforzi lungo il litorale.
Il peggioramento da venerdì
Il cambiamento più significativo è atteso da venerdì 6 novembre, quando il cielo sarà inizialmente nuvoloso e il peggioramento comincerà dalla costa, con piogge e rovesci. I venti tenderanno a rinforzare dai quadranti sud-orientali, con prevalenza di Scirocco, e il moto ondoso aumenterà: i mari saranno mossi o molto mossi. Le temperature resteranno stazionarie.
Sabato 7 novembre la giornata sarà ancora variabile. In mattinata sono attese nubi consistenti e piogge o rovesci sparsi soprattutto sulle zone orientali e meridionali della regione. Dal pomeriggio è previsto un graduale miglioramento, con attenuazione della nuvolosità a partire dalla costa. I venti torneranno deboli nord-orientali, i mari saranno poco mossi e le minime aumenteranno, mentre le massime resteranno stazionarie o subiranno un lieve calo.
Le previsioni sono elaborate sulla base del quadro indicato dal Consorzio Lamma e riguardano l’evoluzione meteorologica dei prossimi giorni sull’intero territorio regionale, con differenze tra le aree costiere, appenniniche, interne e meridionali.