La realizzazione della metrotranvia Milano-Seregno resta in una fase di forte incertezza. I cantieri sono praticamente fermi da due anni, l’opera ha accumulato 123 milioni di euro di extracosti e l’avanzamento complessivo dei lavori non supera il 10 per cento. Per evitare che l’infrastruttura rimanga incompiuta, servono ancora circa 65 milioni di euro e una decisione chiara sui tempi per la ripartenza.
A rilanciare l’appello alle istituzioni sono le principali organizzazioni economiche e sindacali della Brianza. Il nuovo documento è stato sottoscritto da Assolombarda, Apa Confartigianato Monza e Brianza, Confcommercio Alta Brianza, Cgil Monza e Brianza, Cisl Monza Brianza Lecco e Uil Monza e Brianza. Il richiamo arriva a cinque mesi dal primo tavolo istituzionale ospitato da Assolombarda nella sede di Monza e Brianza, con la richiesta di mantenere un fronte comune per garantire il completamento dell’opera.
Un collegamento strategico per il territorio
La linea si sviluppa per circa 15 chilometri tra il nord di Milano e la Brianza. Secondo il cronoprogramma originario, il completamento era previsto entro il 2026. Il collegamento dovrebbe servire un bacino di oltre 180 mila residenti, oltre alle migliaia di lavoratori, utenti e operatori che ogni giorno si spostano verso le attività produttive, commerciali e i servizi presenti lungo il territorio interessato.
Il confronto avviato lo scorso maggio ha prodotto alcuni primi interventi. La Regione Lombardia ha stanziato 25 milioni di euro per contribuire alla copertura degli extracosti, mentre la Città metropolitana di Milano ha destinato 500 mila euro, attraverso un apposito bando, alle attività economiche maggiormente penalizzate dalla presenza dei cantieri. A queste risorse potranno aggiungersi ulteriori somme messe a disposizione dalla Città metropolitana per il completamento dell’infrastruttura, ma secondo le organizzazioni firmatarie il quadro finanziario non è ancora sufficiente.
La richiesta di tempi certi
Il nuovo appello non riguarda soltanto il reperimento dei fondi. Le associazioni e i sindacati chiedono alle istituzioni di confermare la realizzazione integrale della metrotranvia, senza ridimensionamenti, e di definire in tempi rapidi una data per la riapertura dei cantieri. Dopo due anni di attesa, sostengono i firmatari, non sono più sufficienti impegni generici: occorrono risorse certe e un calendario verificabile.
Nel documento viene richiamata anche la situazione dei dipendenti impegnati nell’opera, per i quali le organizzazioni denunciano condizioni difficili e chiedono il rispetto degli impegni contrattuali. La metrotranvia, sottolineano, non rappresenta soltanto un intervento circoscritto a una singola comunità, ma un’infrastruttura con effetti sulla mobilità e sulla competitività dell’area metropolitana milanese e della Brianza. Il completamento viene indicato anche come una risposta alle esigenze di mobilità sostenibile, sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico.