Per molti visitatori stranieri l’Italia continua a coincidere con le destinazioni più note, da Roma a Firenze, dalla Costiera Amalfitana alle principali testimonianze del Rinascimento. Le analisi di vendita e i feedback dei network B2B indicano però una domanda crescente da parte di repeater e viaggiatori con maggiore capacità di spesa, interessati a narrazioni culturali più articolate, esperienze immersive e luoghi meno esposti alle dinamiche dell’overtourism.
In questo scenario, le Regge e i Palazzi Reali italiani vengono considerati una risorsa per la programmazione di itinerari su misura. Le antiche residenze di Borbone, Savoia, Medici e Normanni riuniscono architetture monumentali, collezioni d’arte, parchi storici e legami con le caratteristiche dei territori in cui sorgono. Negli ultimi anni molti di questi complessi sono stati interessati da interventi di riqualificazione e da iniziative culturali, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con il contesto locale.
Da Caserta a Palermo
In Campania, la Reggia di Caserta, progettata da Luigi Vanvitelli, conserva l’impronta della corte borbonica. Le 1.200 stanze, lo Scalone d’Onore e il parco lungo oltre tre chilometri, con cascate e fontane, costituiscono gli elementi principali della visita. Tra le proposte rivolte ai viaggiatori figurano percorsi nei Giardini Inglesi con e-bike o golf car, degustazioni di Mozzarella di Bufala Campana Dop e collegamenti con gli scavi di Ercolano. Il sito, riconosciuto dall’Unesco, ha superato il milione di visitatori nel 2025.
Sempre in Campania, il Museo e Real Bosco di Capodimonte unisce il parco voluto da Carlo di Borbone a una raccolta d’arte con opere di Tiziano, Caravaggio e Raffaello. La struttura viene proposta come alternativa ai percorsi più affollati del centro di Napoli, anche attraverso accessi privati fuori orario e iniziative gastronomiche nel bosco. In Sicilia, il Palazzo dei Normanni di Palermo rappresenta invece una sintesi tra cultura occidentale, araba e bizantina. La Cappella Palatina, con i mosaici dorati e i soffitti lignei a muqarnas, è il fulcro della visita e contribuisce ad ampliare l’interesse per la destinazione anche nei mesi autunnali e invernali.
Le residenze sabaude e medicee
In Piemonte, la Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, è uno dei complessi riconosciuti dall’Unesco legati alla storia dei Savoia. La Galleria di Diana costituisce uno degli ambienti più rappresentativi, mentre il calendario estivo comprende visite serali, aperitivi, spettacoli di danza e musica dal vivo. Poco distante, la Palazzina di Caccia di Stupinigi offre un esempio di Rococò europeo progettato da Filippo Juvarra, con il salone centrale ellittico e gli arredi settecenteschi conservati. La residenza può essere inserita in itinerari tra Torino, i laghi e la costa ligure.
A Firenze, Palazzo Pitti testimonia la successione di Medici, Lorena e Savoia, questi ultimi negli anni in cui la città fu capitale d’Italia. Il complesso comprende la Galleria Palatina, collezioni di pittura e arti decorative e il Giardino di Boboli. Per ridurre l’impatto dell’affollamento, le proposte rivolte al pubblico internazionale includono ingressi in prima mattina, visite con storici dell’arte e passeggiate nel parco.
In Liguria, il Palazzo Reale di Genova conserva ambienti barocchi, la Galleria degli Specchi e una terrazza sul porto antico. La posizione lo rende adatto a estensioni di soggiorno per chi viaggia lungo la Riviera di Levante o si imbarca e sbarca da crociere di lusso.
Per valorizzare queste destinazioni, gli operatori puntano sulla qualità delle guide, anche madrelingua, sulla promozione delle mezze stagioni e su pacchetti che combinano storia, accoglienza ed enogastronomia. Le residenze reali possono così diventare tappe di itinerari più ampi, capaci di affiancare i grandi classici italiani con percorsi culturali meno consueti.