È in corso la gara d’appalto per i lavori di ripristino della biblioteca Giovanni Michelucci di Quarrata, gravemente danneggiata dall’alluvione dei primi giorni di novembre 2023. L’intervento, per un investimento superiore al milione di euro, punta a rendere nuovamente fruibili tutti gli spazi della struttura.
In attesa dell’avvio del cantiere, previsto nel corso del prossimo anno, il Comune sta organizzando il trasferimento temporaneo del patrimonio bibliotecario. A partire dal prossimo mese, i libri dovrebbero essere spostati nei locali del Polo Tecnologico, individuato come sede principale per la custodia della raccolta durante i lavori.
I danni provocati dall’alluvione
L’acqua aveva invaso l’archivio storico e il pianterreno della biblioteca, provocando danni ingenti alla struttura e costringendo alla chiusura al pubblico. L’alluvione ha causato la perdita di oltre 20mila volumi, circa un terzo dell’intera collezione. Da allora la biblioteca non ha riaperto pienamente, mantenendo soltanto il servizio di prestito dei libri.
La situazione era stata affrontata anche in consiglio comunale, dove la deputata e capogruppo di Fratelli d’Italia Irene Gori aveva presentato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione aggiornamenti sul futuro della struttura e sui tempi del ripristino.
Le sedi per la custodia dei libri
Il trasferimento sarà necessario per consentire l’esecuzione dei lavori di recupero e messa a norma dell’edificio. Oltre al Polo Tecnologico, il Comune ha preso in considerazione anche alcuni spazi di Villa La Magia: tra i possibili siti temporanei sono stati individuati la Limonaia di ponente e, se necessario, una porzione del pianterreno.
Il Comune di Quarrata ha individuato nel ritorno alla piena fruizione della biblioteca uno degli obiettivi principali dell’intervento. Il sindaco Gabriele Romiti e il vicesindaco Patrizio Mearelli hanno riferito che sono in corso le procedure burocratiche necessarie per avviare le operazioni nelle prossime settimane. Il trasferimento dei volumi rappresenterà quindi il primo passaggio concreto verso l’apertura del cantiere e la futura riapertura della Michelucci.