Grosseto (GR)

Liberali e Riformisti pronti a correre da soli a Grosseto

Il gruppo detta quattro priorità e rivendica autonomia nelle trattative con centrosinistra e centrodestra

Liberali e Riformisti avvia il confronto in vista delle elezioni comunali del 2027 a Grosseto, indicando una linea precisa: prima la definizione del programma, poi la discussione sulle alleanze. Il movimento intende proseguire il percorso avviato alle precedenti amministrative, consolidando e ampliando il consenso attraverso nuove proposte e il coinvolgimento di altre realtà.

La formazione non esclude però una corsa autonoma. Se non si creeranno le condizioni per un’intesa, Liberali e Riformisti presenterà una propria lista e sceglierà un candidato sindaco interno al gruppo. L’eventuale candidatura, si legge nella nota diffusa dal movimento, dovrebbe essere individuata attraverso un percorso condiviso, fondato sulle competenze e sulla costruzione di una squadra.

Il confronto con gli schieramenti

Il quadro delle candidature resta ancora aperto. Nel centrosinistra, dopo la rinuncia di Leonardo Marras, vengono indicate come possibili opzioni Marco Simiani, Simone Rusci, Carlo De Martis e Giacomo Cerboni, oltre a un possibile nome politico non ancora reso pubblico. Nel centrodestra risultano invece ancora in campo Luca Agresti e Fabrizio Rossi.

Il movimento riconosce il valore del percorso di ascolto avviato dal Pd insieme a Grosseto Futura, ma chiede di conoscere con chiarezza gli interlocutori e le modalità del coinvolgimento. Liberali e Riformisti rivendica di avere rappresentato negli ultimi cinque anni un’identità liberale e riformista riconoscibile attraverso il proprio progetto civico e domanda a chi sia rivolto l’invito a partecipare al confronto.

La stessa posizione viene mantenuta nei confronti del centrodestra e della possibile candidatura di Agresti. Le proposte, viene spiegato, saranno valutate nel merito, mantenendo l’autonomia del gruppo. Alla scelta del candidato, secondo il movimento, dovranno essere affiancati impegni credibili e verificabili, con obiettivi concreti e responsabilità definite.

Le priorità indicate per la città

Il programma si articola attorno a quattro aree principali. La prima riguarda un Comune più efficiente e trasparente, con tempi amministrativi ridotti, procedure semplificate, rendicontazione dei risultati dell’ente e delle società partecipate e strumenti di partecipazione effettiva nei quartieri e nelle frazioni.

Il secondo asse è dedicato al lavoro e all’autonomia dei giovani. Il movimento propone un collegamento più stretto tra la formazione e le professionalità richieste dalle imprese, insieme a misure sostenibili per favorire l’accesso alla casa da parte dei giovani lavoratori e delle coppie.

La terza priorità riguarda la manutenzione del territorio e la mobilità. Tra gli interventi indicati figurano lavori programmati su strade, marciapiedi, illuminazione, verde e accessibilità. Sul progetto della Bretella Sud viene chiesta chiarezza su responsabilità, finanziamenti e tempi di realizzazione, distinguendo gli impegni del Comune da quelli degli altri enti. Il movimento richiama inoltre il progetto Grosseto Bike 365, pensato per collegamenti ciclabili sicuri tra il capoluogo, le frazioni e la costa.

L’ultima area comprende scuola, persone e pari opportunità. L’obiettivo è garantire continuità educativa tra infanzia e primaria, rafforzare la collaborazione con le famiglie e prestare attenzione ai bambini con maggiori bisogni. Per anziani, persone con disabilità e caregiver viene indicata la necessità di semplificare l’accesso ai servizi, con informazioni più comprensibili e un migliore raccordo tra Comune, Coeso, rete sociosanitaria e Terzo settore.

Per ciascun obiettivo, Liberali e Riformisti chiede l’individuazione dei responsabili, la definizione delle risorse, l’indicazione delle scadenze e verifiche pubbliche periodiche. La richiesta è che i cittadini possano controllare nel tempo l’attuazione degli impegni assunti. La ricerca di un accordo con gli schieramenti, conclude il movimento, proseguirà, ma in assenza di condizioni condivise sarà il gruppo a scegliere la persona ritenuta più idonea a rappresentare il progetto e a guidare la città.