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Belgio, De Wever congela le dimissioni: via alle consultazioni

Trattative fallite sul bilancio federale: sovrano cerca un’intesa tra forze della coalizione

Belgio, De Wever congela le dimissioni: via alle consultazioni

Il primo ministro belga Bart De Wever ha presentato le dimissioni dopo il fallimento delle trattative sulla legge di bilancio, ma il re Filippo ha deciso di congelare la decisione e di avviare nuove consultazioni politiche. L’obiettivo è verificare se la coalizione di governo possa raggiungere un’intesa in extremis ed evitare l’apertura di una crisi politica prolungata.

La decisione è stata comunicata dal Palazzo reale di Bruxelles al termine di un’udienza durata circa un’ora e mezza tra il sovrano e il premier. Nel comunicato si riferisce che De Wever ha offerto le proprie dimissioni dopo l’esito negativo dei negoziati sul bilancio. Il re valuterà la situazione incontrando i leader dei partiti che sostengono la maggioranza, prima di tornare a confrontarsi con il primo ministro.

Il nodo del bilancio federale

Il Consiglio dei ministri ristretto, il cosiddetto Kern, non è riuscito a trovare un’accordo sul bilancio federale 2027 e sull’obiettivo di realizzare un risanamento da 10 miliardi di euro entro il 2029. Il mancato accordo è l’esito di un lungo confronto interno alla coalizione Arizona, formata dal Mouvement Réformateur, partito liberale di centrodestra appartenente alla famiglia europea di Renew, e dalle forze di centrosinistra Vooruit e Les Engagés, oltre agli altri partiti della maggioranza.

Le distanze riguardano soprattutto il modo in cui ridurre il disavanzo e distribuire il peso della manovra. Il secondo partito della maggioranza, il Mouvement Réformateur, contesta il livello delle imposte considerate sul tavolo e chiede riforme concrete per contenere la spesa pubblica. La componente progressista insiste invece sulla necessità di un contributo maggiore da parte delle fasce più abbienti.

Il calendario degli incontri

Il Belgio affronta la trattativa con un deficit pari al 5 per cento e un debito vicino al 110 per cento del Pil, in un quadro che impone al Paese un percorso di rientro secondo le regole del Patto di stabilità. L’opposizione ha criticato il fallimento del governo, mentre il partito cristiano-democratico fiammingo CD&V ha invitato i partner della coalizione a riprendere rapidamente il confronto, sostenendo che una crisi non risolverebbe i problemi esistenti.

Il Palazzo reale ha richiamato tutte le forze politiche al senso di responsabilità, chiedendo di mettere al primo posto l’interesse pubblico e la disponibilità al compromesso. Secondo la posizione espressa dalla monarchia, in una fase segnata da incertezza geopolitica e difficoltà economiche il Paese non può permettersi una crisi politica prolungata.

Le consultazioni cominceranno questa settimana. Il re Filippo riceverà domani Yvan Verougstraete di Les Engagés e Sammy Mahdi del CD&V. Il giorno successivo sarà la volta di Conner Rousseau di Vooruit e di Georges-Louis Bouchez del Mouvement Réformateur. Giovedì è previsto l’incontro con Valerie Van Peel, presidente della N-VA, mentre venerdì il sovrano tornerà a incontrare Bart De Wever, esponente dello stesso partito.