GS resta interessata a riprendere la gestione diretta dei Carrefour market di piazza Plouves e corso Battaglione, ad Aosta. L’azienda ha confermato la propria disponibilità nel corso di un incontro in videoconferenza tra il presidente Angelo Mastrolia e il sindaco Raffaele Rocco, convocato per fare il punto sulle possibili prospettive dei due esercizi commerciali.
Secondo quanto riferito dal Comune di Aosta, l’obiettivo sarebbe quello di riavviare le attività nei punti vendita. La possibilità, tuttavia, dovrà essere verificata nell’ambito della procedura giudiziaria in corso. Il prossimo passaggio sarà quindi il confronto con il curatore, nel rispetto dei tempi e dell’autonomia dell’autorità giudiziaria. Solo dopo questo confronto potranno partire le valutazioni necessarie sulle condizioni e sulle modalità di una eventuale riapertura.
Il nodo della procedura giudiziaria
Il futuro dei due supermercati si inserisce nella crisi che ha coinvolto i punti vendita Carrefour della zona. Nei primi giorni di ottobre erano stati segnalati scaffali vuoti e forniture bloccate nei market di piazza Plouves e Saint-Christophe. Il proprietario, Paolo Legato, aveva comunicato ai sindacati l’intenzione di presentare un’istanza di liquidazione giudiziale, dopo che non era andato a buon fine un tentativo di passaggio dei due siti.
La vicenda era arrivata dopo la trattativa per l’acquisto dei supermercati Carrefour da parte di NewPrinces e la chiusura, a fine luglio, del punto vendita di corso Battaglione. Nei due market coinvolti dalla procedura lavorano complessivamente circa 40 dipendenti. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Uiltucs e Savt Terziario hanno chiesto garanzie sugli stipendi, sulla continuità occupazionale e sull’eventuale assorbimento del personale da parte del futuro gestore.
Lavoratori e servizi di prossimità
Nelle settimane successive, per i dipendenti dei Carrefour di Aosta e Saint-Christophe è stata richiesta anche la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione. I sindacati hanno inoltre atteso l’avvio del confronto con il curatore della procedura e una convocazione dell’imprenditore, nella prospettiva di individuare strumenti per tutelare i lavoratori durante la fase di transizione.
Il sindaco Rocco ha definito l’interesse espresso da GS un elemento concreto sul quale proseguire il lavoro, sottolineando però che restano da chiarire condizioni e tempi delle possibili riaperture. Il Comune ha fatto sapere di voler mantenere i contatti con le organizzazioni sindacali e di seguire l’evoluzione della vicenda per tutelare l’occupazione e favorire il recupero di due servizi di prossimità considerati importanti per la città.
Sulla situazione era intervenuta anche Confcommercio Valle d’Aosta, richiamando il rischio di una progressiva desertificazione commerciale ad Aosta e nella cintura. L’associazione aveva chiesto misure per salvaguardare le attività esistenti, dai negozi di vicinato ai supermercati, evidenziando le conseguenze della chiusura per residenti, anziani, famiglie e visitatori. La riapertura dei due punti vendita resta ora legata agli sviluppi della procedura e al confronto tra GS, curatore, istituzioni e rappresentanze sindacali.