Toscana

Oltre 61 milioni per la sicurezza idraulica nel Pratese

Risorse per argini, torrenti, strade e casse di espansione dopo gli eventi del novembre 2023

A tre anni dall’alluvione del 2 novembre 2023, sul territorio pratese arrivano nuove risorse per la prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico. Il programma finanziato dalla Regione Toscana e dal Dipartimento nazionale della Protezione civile mette a disposizione oltre 61,6 milioni di euro per interventi su corsi d’acqua, argini, casse di espansione, strade e infrastrutture esposte.

Il piano coinvolge Prato e diversi Comuni della provincia. Tra gli interventi più rilevanti figura il riassetto funzionale e strutturale del torrente Agna, nel tratto compreso tra Montale e Montemurlo, finanziato con 24,447 milioni di euro. Le opere previste riguardano anche il consolidamento delle sponde, la gestione dei detriti negli alvei e la sistemazione di punti interessati da smottamenti e cedimenti.

Gli interventi nei Comuni

Al Comune di Prato sono destinati 20,9 milioni di euro. Dieci milioni serviranno per la mitigazione del rischio idraulico nell’abitato di Figline, mentre 9,3 milioni sono previsti per la zona di Galceti. Il programma comprende inoltre 600mila euro per la pulizia del tratto tombato della RimPolla, 500mila euro per via Fonda di Figline e altri 500mila euro per Cascine di Tavola.

A Montemurlo sono destinati 5 milioni per il ripristino e la regimazione del torrente Bagnolo e dei suoi affluenti a monte di via Montalese Vecchia. Altri 2,5 milioni serviranno per ricostruire le opere arginali tra via Montalese Vecchia e via Berlinguer. Sono inoltre previsti fondi per i torrenti Funandola e Stregale, per gli smottamenti stradali e per il rifacimento del guado di via Genova.

A Carmignano arrivano 3,66 milioni di euro, di cui 3,43 milioni per una cassa di espansione sul torrente Furba. Cantagallo riceverà 1,6 milioni per la strada di Querceta e per l’adeguamento del ponte del Fabbro. A Vaiano sono previsti 1,568 milioni: 368.900 euro per le scarpate tra via degli Anemoni e via della Cesta e 1,2 milioni per una briglia sul rio La Briglia e sul fosso di Pupigliano.

Il programma del Comune di Prato

Nel giorno del terzo anniversario dell’alluvione, la Commissione consiliare Urbanistica, Ambiente e Transizione ecologica ha fatto il punto sulle opere già realizzate e su quelle programmate. Il piano comunale prevede 11,3 milioni di euro di interventi tra il 2025 e il 2029. Per la manutenzione del 2026 sono stati stanziati 878mila euro, in aumento rispetto ai circa 300mila euro del 2024 e ai 680mila del 2025.

Tra le opere indicate figurano le quattro casse di espansione sul Ficarello, per un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro, destinate a ridurre il rischio nelle zone di Sant’Ippolito e Viaccia. Sono inoltre previsti interventi sul torrente Vella e 4,5 milioni per il Canale Emissario e il sistema del Baciacavallo, oltre a opere puntuali a Gorone, San Martino e Casale. L’amministrazione comunale punta a completare gli interventi strutturali di propria competenza entro il 2030, coordinandosi con Regione Toscana, Genio Civile e Consorzio di Bonifica.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika ha sottolineato la necessità di investire nella prevenzione dopo i danni provocati dall’alluvione, che causò anche due vittime. Il presidente della commissione Francesco Bellandi ha richiamato l’esigenza di mantenere alta l’attenzione anche oltre la fase emergenziale, indicando la sicurezza idraulica come una priorità stabile della programmazione pubblica.