Comune di Prato ed Epp, Edilizia pubblica pratese, si preparano ad assegnare 104 abitazioni di edilizia residenziale pubblica tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo. Gli interventi riguardano sia nuove costruzioni sia immobili tornati disponibili dopo la conclusione di precedenti locazioni e destinati ai nuclei familiari inseriti nella graduatoria provinciale.
Dei 104 alloggi previsti, 68 sono già pronti per la consegna agli uffici comunali, mentre per altri 36 sono in corso lavori di ripristino che dovrebbero concludersi entro dicembre. A questi si aggiungono tre appartamenti di via Traversa del Crocifisso, finora destinati all’emergenza abitativa, che passeranno al patrimonio Erp. Il totale degli alloggi interessati dalle prossime assegnazioni sale così a 107 unità.
Il patrimonio e il turnover
Nel territorio provinciale sono presenti 1.904 abitazioni Erp, delle quali 1.625 nel comune di Prato. Attualmente 283 risultano libere: 68 sono già disponibili per l’assegnazione, 47 sono interessate da lavori e circa 150 restano inutilizzate in attesa di finanziamenti. Il ricambio degli assegnatari è aumentato negli ultimi anni, anche per effetto di decessi e trasferimenti. Dai circa 20 rilasci annuali precedenti alla pandemia si è passati a 50 l’anno, fino a sfiorare quota 70 nel 2025. A settembre di quest’anno i rilasci erano già 44.
La graduatoria provvisoria comprende 921 domande e sono in corso le verifiche dei requisiti. Secondo Epp, la graduatoria definitiva dovrebbe attestarsi intorno alle 900 richieste e consentire l’assegnazione di circa 200 abitazioni entro la fine del 2027. Dei 107 immobili previsti entro dicembre, una decina sono le nuove costruzioni di viale Ferraris e quattro saranno messi a disposizione della Società della Salute per un progetto con Auser. Altri tre saranno destinati all’emergenza abitativa.
Gli interventi programmati
Per i prossimi anni sono previsti 14 nuovi appartamenti nel comune di Montemurlo. Sono inoltre in lavorazione altri 45 immobili, finanziati da Regione Toscana, Comune di Prato e risorse statali residue, ai quali potrebbero aggiungersene altri 30 o 40 grazie all’ultima variazione di bilancio comunale. Il costo medio per il ripristino è di circa 16mila euro per le abitazioni lasciate in buone condizioni, mentre aumenta per gli immobili più deteriorati.
Resta da definire il destino dell’immobile di via Bologna, il cui cantiere era stato bloccato da un contenzioso poi concluso. La struttura è stata messa in sicurezza, ma devono ancora essere stabiliti gli interventi interni. L’amministrazione sta inoltre valutando nuove aree da destinare all’Erp o all’edilizia residenziale sociale e l’eventuale istituzione di un regolamento per sostenere le agenzie sociali per la casa e incentivare la disponibilità di abitazioni private.
Il sindaco Matteo Biffoni ha definito il programma una prima risposta alle difficoltà delle fasce più fragili, sottolineando però che non si tratta di una soluzione definitiva al problema abitativo. L’assessore alle Politiche dell’abitare Gabriele Alberti ha richiamato anche le esigenze della cosiddetta fascia grigia, composta da famiglie che non possono sostenere i prezzi di mercato ma non possiedono i requisiti per accedere alle case popolari.