Si è svolta al Cimitero comunale di Rieti la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro al monumento dedicato ai Carabinieri deceduti. L’iniziativa, organizzata nella giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, ha rappresentato un momento di raccoglimento in ricordo dei militari che hanno perso la vita durante il servizio.
La deposizione della corona
Alla cerimonia hanno partecipato il prefetto della provincia di Rieti, Pinuccia Niglio, il sindaco del capoluogo Daniele Sinibaldi e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Valerio Marra. Presenti anche le vedove e gli orfani dei militari caduti, insieme a una rappresentanza dell’Arma in servizio e in congedo.
Dopo la deposizione della corona è stato eseguito il silenzio d’ordinanza. Don Fabrizio Borrello ha quindi impartito la benedizione e guidato un momento di preghiera in suffragio dei defunti. La cerimonia si è svolta nel segno del rispetto per le famiglie e per quanti hanno prestato servizio nell’Arma.
Il ricordo degli undici decorati
Nel corso della commemorazione sono stati ricordati gli undici Carabinieri decorati alla memoria, originari o caduti nella provincia di Rieti. I loro nomi sono stati letti prima degli onori militari: il maresciallo Umberto Antei, il carabiniere Sante Marchetti, il vice brigadiere Agostino Morelli, il brigadiere Giovanni Picchi, il carabiniere Bernardino Angelucci, il carabiniere Edoardo Mattioli, il carabiniere Tullio Pirri, il carabiniere Genesio Simeoni, il carabiniere Esterino Spadoni, il brigadiere Mario Pierangeli e il vice brigadiere Emanuele Reali.
Durante l’incontro l’Arma ha rinnovato anche il ricordo del tenente colonnello Matteo Branchinelli, scomparso il 27 ottobre dello scorso anno in seguito a un incidente stradale avvenuto sulla via Salaria. I partecipanti si sono stretti attorno alla sua famiglia, esprimendo vicinanza e partecipazione.
La lettura dei nomi e gli onori militari hanno concluso una commemorazione dedicata al sacrificio dei Carabinieri e al servizio svolto a tutela dello Stato e della collettività. Il momento celebrativo ha riunito autorità, familiari e personale dell’Arma attorno alla memoria dei caduti.