La Polizia ha arrestato un uomo di 50 anni, residente a Quartucciu, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico e allo spaccio di droga, con particolare attenzione al coinvolgimento dei più giovani.
Il servizio nei pressi dell’abitazione
L’indagine è partita da una mirata attività di osservazione. Gli investigatori avevano raccolto elementi che, secondo l’ipotesi accusatoria, collegavano il 50enne a un’attività di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Sulla base delle informazioni acquisite, gli agenti hanno predisposto uno specifico servizio nei pressi della sua abitazione a Quartucciu, per procedere al controllo e verificare i sospetti.
Nel primo pomeriggio del 22 ottobre, i poliziotti hanno notato l’uomo uscire di casa. Il 50enne è stato fermato e, dopo essere stato informato delle ragioni dell’intervento, accompagnato all’interno dell’immobile per la perquisizione. Le ricerche hanno portato al ritrovamento di un quantitativo complessivo di sostanze stupefacenti superiore a un chilo e mezzo, distribuito in diversi ambienti dell’abitazione.
Hashish, marijuana e cocaina
Nel dettaglio, gli investigatori hanno sequestrato 1.400 grammi di hashish, 100 grammi di marijuana e 9 grammi di cocaina, per un totale di circa 1.509 grammi. Una parte della sostanza era nascosta all’interno del frigorifero e del congelatore, una modalità già riscontrata dalla Squadra Mobile in altre recenti attività antidroga.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, la conservazione a basse temperature può essere legata al tentativo di preservare nel tempo alcune caratteristiche delle sostanze, limitandone l’esposizione al calore e alla luce, fattori che possono contribuire al loro deterioramento.
Alla luce degli elementi raccolti e del quantitativo rinvenuto, l’uomo è stato arrestato per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato nella Casa circondariale di Uta, dove è rimasto a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.