Lombardia

Bertolè (PD): “Si è chiusa la quinta edizione di Milano4MentalHealth con oltre cento iniziative”

Il Comune ha investito circa 4 milioni di euro nel triennio 2024-2026 in progetti di prevenzione, accompagnamento e inclusione.

Bertolè (PD): “Si è chiusa la quinta edizione di Milano4MentalHealth con oltre cento iniziative”

 

“In questi cinque anni abbiamo lavorato per rompere il silenzio sulla salute mentale, contrastare lo stigma e incoraggiare le persone a chiedere aiuto. Ma oggi dobbiamo porci una domanda: cosa succede quando una persona chiede aiuto e non trova risposte? È questa la contraddizione che dobbiamo affrontare. Perché mentre cresce la consapevolezza sull’importanza della salute mentale, il sistema sanitario pubblico continua a essere drammaticamente inadeguato rispetto ai bisogni. Mancano personale, servizi territoriali, possibilità di accesso tempestivo alle cure. E troppo spesso il peso ricade sulle famiglie o sulle possibilità economiche delle singole persone. Servono più risorse statali e regionali, investimenti strutturali e una scelta politica chiara: la salute mentale deve diventare una priorità delle politiche sanitarie pubbliche”.

Lo ha dichiarato  Lamberto Bertolè (assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano – Partito Democratico), intervenendo nella trasmissione  Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek,  a conclusione della quinta edizione di Milano4MentalHealth, che per tutto il mese di ottobre ha animato la città con oltre cento iniziative, incontri, dibattiti e appuntamenti culturali.

“Cinque anni fa abbiamo lanciato Milano4MentalHealth con l’obiettivo di portare la salute mentale al centro del dibattito pubblico. Oggi possiamo dire che la consapevolezza è cresciuta e che attorno a questo tema si è costruita un’alleanza importante tra istituzioni, servizi sociosanitari, Terzo settore, mondo della cultura e cittadinanza. Ma la sensibilizzazione non basta: deve tradursi in servizi, opportunità e risposte concrete”.

“Come Comune di Milano abbiamo investito circa 4 milioni di euro nel triennio 2024-2026 in progetti come Accoglimi Plus, Insieme per la Recovery, L’arte del Possibile e Sconfinati, promuovendo percorsi di prevenzione, ascolto, accompagnamento e inclusione sociale e lavorativa. Stiamo inoltre lavorando per rafforzare l’integrazione sociosanitaria, perché nessuna persona può essere lasciata sola o costretta a orientarsi tra servizi che non dialogano. Ma i Comuni non possono supplire alle carenze strutturali del sistema sanitario”.

“La salute mentale non è soltanto una questione sanitaria: è una questione sociale, culturale e politica. Significa contrastare le disuguaglianze, prevenire l’isolamento, costruire relazioni e garantire a tutte e tutti il diritto alla cura. Non c’è salute senza salute mentale. E non può esserci un diritto alla salute che dipende dal reddito o dalla capacità delle famiglie di trovare autonomamente una risposta”.