Alle 7.50, in via Francesco Petrarca a Civita Castellana, il traffico inizia a intensificarsi. Nel giro di circa mezz’ora la strada tende a trasformarsi in un imbuto, mentre studenti, pazienti, accompagnatori e residenti cercano gli stessi spazi per lasciare l’auto.
Una zona con molti servizi
La difficoltà riguarda soprattutto l’area attorno alla Cittadella della salute, dove ogni giorno si arriva per analisi, risonanze e visite mediche. Nella stessa strada si concentrano anche l’Itis, il liceo scientifico, il liceo classico e la ragioneria a indirizzo sportivo, oltre ad attività commerciali e numerosi condomini.
La presenza contemporanea di scuole, strutture sanitarie, negozi e abitazioni richiama un numero elevato di persone nelle stesse fasce orarie. I posti disponibili finiscono rapidamente e la ricerca di uno spazio per la vettura si ripercuote sulla circolazione e sull’accessibilità degli edifici.
Le soste vietate aggravano il problema
In assenza di spazi sufficienti, alcune auto vengono lasciate sui marciapiedi, sui prati, davanti ai passi carrabili, negli stalli riservati alle persone con disabilità o vicino agli incroci. I residenti si trovano così a dover compiere manovre difficili per uscire dai cancelli, mentre gli accessi e i passaggi destinati a restare liberi vengono parzialmente ostruiti.
La polizia locale interviene e sanziona le soste irregolari. Il rispetto delle regole resta necessario, ma le multe non risolvono la carenza strutturale di parcheggi. La sistemazione degli stalli all’inizio della strada, prima delle scuole, ha portato maggiore ordine e alcuni benefici, senza però riuscire ad assorbire tutta la domanda del mattino.
Il nodo resta quindi il rapporto tra la concentrazione di servizi e le possibilità di accesso alla zona. La difficoltà non riguarda soltanto chi deve accompagnare un figlio a scuola o raggiungere un appuntamento sanitario, ma anche chi abita in via Petrarca e deve entrare o uscire dalla propria abitazione. La pressione sulla sosta finisce così per trasferirsi sulla viabilità e sulla convivenza quotidiana.