Frosinone (FR)

Comune, “La Lista per Frosinone” lascia Vannacci e firma il patto di fine legislatura: “La città viene prima di tutto”

Antonio Scaccia e Francesca Chiappini scelgono di mettere da parte incarichi e prospettive politiche esterne, anche di rilievo nazionale. Un gesto di coerenza e appartenenza

Comune, “La Lista per Frosinone” lascia Vannacci e firma il patto di fine legislatura: “La città viene prima di tutto”

La Lista per Frosinone lascia Vannacci e sceglie Mastrangeli. È questo il dato politico più significativo che emerge dalla doppia presa di posizione del movimento civico, che annuncia la rinuncia, con effetto immediato, agli incarichi ricoperti all’interno di Futuro Nazionale, il partito legato al generale Roberto Vannacci. Una decisione che riguarda ruoli di rilievo, dalla segreteria provinciale al coordinamento regionale degli enti locali, fino alla presenza nell’assemblea nazionale del movimento. Incarichi ai quali, come viene sottolineato nel comunicato, si rinuncia «non senza amarezza umana e personale». Una scelta che segna un confine politico preciso: la Lista per Frosinone intende restare saldamente nel perimetro del centrodestra che sostiene Riccardo Mastrangeli, evitando sovrapposizioni e possibili contraddizioni tra l’esperienza amministrativa cittadina e nuove appartenenze politiche collocate all’opposizione del centrodestra a livello nazionale e regionale.

Il messaggio è affidato a uno slogan che diventa anche una dichiarazione d’intenti: «La città di Frosinone viene prima di tutto. E il Comune, prima della politica». Dopo settimane di fibrillazioni, trattative e riposizionamenti, il movimento prova a mettere un punto alle incertezze e conferma all’unanimità la permanenza nella maggioranza, rinnovando piena fiducia al sindaco. Ma il comunicato non è soltanto una dichiarazione di fedeltà. È anche un richiamo rivolto alle altre forze della coalizione, invitate a dimostrare la stessa coerenza e a mettere da parte le contrapposizioni per garantire continuità amministrativa. Un passaggio tutt’altro che secondario, soprattutto alla luce delle tensioni che hanno attraversato il governo cittadino e dei nuovi equilibri che si stanno costruendo in vista delle elezioni del 2027.

C’è poi un elemento che merita attenzione: la distinzione tra la linea del direttivo e le scelte dei singoli consiglieri. Il segretario e i componenti del movimento chiedono infatti a Francesca Chiappini, Sergio Verrelli, Corrado Renzi e Francesco Pallone di prendere atto della decisione assunta, nel rispetto dello statuto interno, e di proseguire l’esperienza amministrativa al fianco del sindaco. Una richiesta che lascia intravedere come la questione non sia soltanto quella della permanenza nella maggioranza, ma anche della compatibilità tra l’appartenenza a un progetto politico esterno e il ruolo ricoperto nell’amministrazione comunale.
Nel documento non manca il riconoscimento ad Antonio Scaccia e Francesca Chiappini, indicati come esempi di dedizione alla città per aver rinunciato a incarichi e prospettive esterne. Un elogio che assume anche un significato politico, perché serve a ribadire il peso della componente civica e il suo ruolo nella tenuta della maggioranza.

La Lista rivendica, del resto, una storia che affonda le radici nell’esperienza del compianto Gennarino Scaccia e nelle stagioni amministrative che hanno portato prima Nicola Ottaviani e poi Riccardo Mastrangeli alla guida del capoluogo. Un patrimonio politico che il movimento non intende disperdere e che vuole trasformare in un punto di forza nella prossima partita elettorale. Resta però da capire se questa presa di posizione basterà a ricomporre definitivamente il quadro. La stabilità di una maggioranza, infatti, non si misura soltanto attraverso comunicati e dichiarazioni di fiducia, ma soprattutto nella capacità di trovare una sintesi tra sensibilità diverse, ambizioni personali e strategie dei partiti.

Per Mastrangeli arriva dunque una conferma importante, con la Lista per Frosinone che sceglie di blindare il rapporto con il sindaco e di sgombrare il campo da possibili equivoci sulle proprie alleanze. Ma la vera sfida comincia adesso: trasformare le dichiarazioni di unità in una maggioranza realmente coesa. Perché il 2027 è ormai dietro l’angolo e, a Frosinone, la campagna elettorale sembra essere già cominciata, anche se nessuno vuole ancora chiamarla con il suo nome. Via libera per il sindaco Mastrangeli alla composizione della nuova giunta.