Liguria

Novant’anni di doppio binario, Albenga difende la linea costiera

Il Comitato boccia il trasferimento a monte e propone il potenziamento del tracciato tra Finale e Loano.

Albenga ha ospitato in piazza del Popolo la celebrazione per i 90 anni del secondo binario della tratta ferroviaria Albenga-Loano. L’iniziativa si è svolta nel pomeriggio del 31 ottobre e ha richiamato numerosi cittadini e passanti, riuniti per ricordare un’infrastruttura che dal 1936 assicura collegamenti lungo la costa.

La manifestazione è stata organizzata dal Comitato territoriale, che ha affiancato alla ricorrenza anche alcuni momenti legati ad Halloween. Tra i partecipanti c’erano famiglie e bambini in costume, mentre la piazza è diventata anche il luogo per diffondere informazioni e riflessioni sul futuro del trasporto ferroviario locale.

Il no allo spostamento a monte

Il tema centrale della giornata è stato il progetto di trasferimento a monte della linea ferroviaria tra Finale Ligure e Andora. Il Comitato ha ribadito la propria contrarietà all’ipotesi, sostenendo che lo spostamento potrebbe allontanare il servizio dai centri abitati e aumentare il rischio di isolamento per le comunità costiere.

Nel corso dell’iniziativa è stato richiamato anche il precedente della vicina provincia di Imperia. Secondo il Comitato, il trasferimento dei binari in quel territorio avrebbe comportato la perdita di alcune stazioni storiche o il loro spostamento in posizioni decentrate, distanti diversi chilometri dai nuclei urbani. Il riferimento è stato utilizzato per evidenziare le possibili conseguenze di una scelta analoga sulla riviera savonese.

La proposta sul tracciato esistente

La soluzione indicata dagli organizzatori punta invece sul potenziamento della linea attuale. In particolare, viene chiesto di raddoppiare in sede o in sotterranea la tratta tra Finale Ligure e Loano, iniziando dal ripristino dei binari d’incrocio soppressi negli anni scorsi.

Per il Comitato, il recupero di quelle infrastrutture consentirebbe di aumentare in tempi più rapidi la frequenza dei collegamenti. Nel corso della festa è stato ricordato che negli anni Novanta, soprattutto nel periodo estivo, il servizio arrivava a circa 110 treni giornalieri, mentre oggi i convogli sarebbero circa 50 o 60.

La giornata si è conclusa con una torta celebrativa. La ricorrenza è stata così collegata a una più ampia richiesta di mantenere un servizio ferroviario costiero, efficiente e vicino ai cittadini, considerato dal Comitato un patrimonio da tutelare anche nelle future scelte sulla rete.