Oggi, 1 novembre 2026, le sale del Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona ospitano un appuntamento dedicato all’universo creativo di Gino Severini. Il progetto, intitolato Quando i colori cantano, ovvero le donne di Gino, propone un percorso tra opere d’arte, teatro e musica, con l’obiettivo di dare voce alle figure femminili rappresentate nei dipinti dell’artista.
L’iniziativa è curata da RumorBianco, con l’ideazione e la regia di Chiara Renzi e la drammaturgia di Camilla Mattiuzzo. In scena sono coinvolti Samuele Boncompagni, Elena Ferri, Giulia Rupi ed Elena Talenti. Il pubblico viene accompagnato all’interno del Maec attraverso un percorso articolato in più tappe, durante il quale le immagini custodite dal museo diventano il punto di partenza per un racconto fatto di parole, movimenti e suoni.
Il percorso tra le opere
La rappresentazione nasce da una domanda: cosa accadrebbe se le donne dipinte da Severini potessero uscire dalle cornici e raccontare il mondo nascosto dietro i colori? Da questa suggestione prende forma una visita non tradizionale, nella quale le figure femminili dei quadri vengono presentate come presenze capaci di restituire emozioni, ricordi e visioni.
Il percorso si sviluppa attraverso quattro tappe nelle sale del museo. Ogni passaggio propone un diverso rapporto tra il pubblico e le opere, intrecciando la conoscenza del patrimonio artistico con una dimensione performativa. La pittura diventa così materia per una narrazione che prova a mettere in relazione la storia delle immagini e la sensibilità dei visitatori.
Due appuntamenti al Maec
Il momento conclusivo è affidato a un canto corale nel quale le figure femminili, dopo aver condiviso frammenti delle proprie storie, si ritrovano insieme. Voci, suoni e movimento confluiscono in una composizione ispirata al rapporto tra colore e musica, trasformando lo spazio museale in un luogo di ascolto e partecipazione.
Lo spettacolo è in programma al Maec di Cortona in due turni, alle 17 e alle 19. Le prenotazioni possono essere richieste all’indirizzo [email protected]. L’appuntamento propone una rilettura delle opere di Severini attraverso un linguaggio che affianca alla dimensione espositiva quella teatrale e musicale.