Quaranta accademici hanno partecipato alla conviviale organizzata dall’Accademia del Gusto della Spezia al ristorante daLò, in via Vecchio Ospedale 33. L’appuntamento è stato dedicato al cappon magro, una delle preparazioni più rappresentative della gastronomia ligure, e ha segnato l’ingresso di quattro nuovi soci nel club.
I nuovi ingressi
Il presidente dell’associazione, Nicola Carozza, ha dato il benvenuto a Roberto Baldoni, ufficiale della Guardia di Finanza in congedo, Sabrina Benassi, presidente del Canaletto Sepor, Gianluca Di Matteo, manager del Gruppo Tarros, e Luisa Maggiari, originaria di Lerici e appassionata di cucina.
Dopo la condivisione dei principi previsti dallo statuto, dedicati alla tutela dei piatti tipici, i nuovi accademici hanno ricevuto le insegne associative. A consegnarle sono stati il vicepresidente Roberto Liberi e il past president Valter Taglieri.
Il cappon magro protagonista
Nel corso della serata, Carozza ha ripercorso la storia e le origini del cappon magro, nato come preparazione povera a base di pesce, verdure e ingredienti di recupero. Il piatto veniva consumato dai pescatori e dalla servitù delle famiglie nobili, prima di diventare una specialità riconosciuta della tradizione regionale.
Il menu è stato curato da Lorenzo Sommovigo, patron del ristorante e figlio d’arte dell’Accademia del Gusto. In tavola sono stati serviti cappon magro, ravioli all’astice e branzino, trancio di ricciola e zuppa inglese. Le portate sono state accompagnate dal Vermentino dei Colli di Luni della Tenuta Marchini, scelto per sottolineare il legame tra la cucina di mare e le produzioni enologiche del territorio.