Luciano Buonfiglio, 61 anni, è stato trovato morto nella notte nel parcheggio di un ristorante nella zona industriale di San Zeno, alle porte di Arezzo. L’uomo, cittadino italiano nato a Milano e residente a Castiglion Fiorentino, sarebbe stato ucciso dopo essere stato colpito ripetutamente alla testa con un corpo contundente.
L’allarme è scattato quando il sessantunenne è stato trovato a terra nell’area di sosta. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il decesso, secondo la prima ricostruzione, sarebbe riconducibile alle gravi lesioni riportate al cranio durante l’aggressione.
Le indagini della Squadra mobile
Dopo il ritrovamento, la Squadra mobile della questura di Arezzo ha avviato gli accertamenti coordinati dalla magistratura. Le verifiche, dirette dal dottor Filippo Barba, si sono concentrate sulla ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima, sulla dinamica dell’aggressione e sull’identificazione della persona responsabile.
Nel giro di poche ore gli investigatori avrebbero individuato un 30enne di origini sudamericane, che sarebbe stato fermato nella propria abitazione. Il provvedimento, secondo le prime informazioni, sarebbe scattato dopo che gli agenti avevano concentrato l’attenzione sul giovane. Al momento, tuttavia, non risultano comunicati ufficiali sull’operazione né sono stati resi noti ulteriori elementi a suo carico.
La ricerca dell’arma
Il delitto sarebbe avvenuto poco prima della mezzanotte tra il 31 ottobre e il primo novembre, nel parcheggio della zona industriale di San Zeno, dove hanno sede numerose aziende orafe del distretto aretino. All’origine della tragedia ci sarebbe stato un violento litigio, degenerato fino all’aggressione mortale. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire che cosa abbia provocato lo scontro e quali siano stati i passaggi successivi.
Resta inoltre da individuare l’oggetto utilizzato per colpire Buonfiglio, descritto come un corpo contundente. La ricerca dell’eventuale arma del delitto e gli accertamenti tecnici sul luogo del ritrovamento potranno contribuire a chiarire la dinamica dei fatti. La vittima, che di professione faceva il broker, è stata colpita più volte alla testa. Il movente dell’omicidio non è ancora stato chiarito.