Il Vespa Club Perugia piange la scomparsa di Zelindo Canestrelli, morto ieri all’età di 78 anni dopo una lunga malattia. La notizia ha suscitato dolore tra i soci dell’associazione, alla quale Canestrelli era legato da molti anni e all’interno della quale aveva svolto un ruolo attivo e riconosciuto.
Il ruolo nel club
Socio storico del gruppo, Canestrelli aveva ricoperto per diversi anni l’incarico di revisore dei conti, affiancando il direttivo nella gestione delle attività del club. Lo scorso aprile, nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, aveva ricevuto il titolo di socio onorario durante una cerimonia dedicata al suo lungo impegno associativo.
Il presidente del Vespa Club Perugia, Andrea Sonaglia, lo ha ricordato come una persona mite, disponibile e dotata di grande umanità. «Zelindo è stato un socio vero e un uomo di alto profilo umano. Si è sempre distinto per il suo essere mite e per la sua disponibilità di fronte alle esigenze del club», ha dichiarato Sonaglia.
La passione per la Vespa
Canestrelli aveva partecipato a numerosi raduni internazionali in Inghilterra, Francia, Belgio e Ungheria. La sua passione era legata in particolare a una Vespa GTS 300 bianca del 2008, custodita con cura e diventata un simbolo del suo rapporto con il mondo dei vespisti.
Secondo il presidente dell’associazione, anche negli ultimi giorni di vita Canestrelli continuava a pensare alla sua Vespa e al desiderio di tornare in sella per partecipare ai raduni. La malattia gli aveva impedito di prendere parte agli eventi, ma non aveva cancellato il suo interesse per la vita del club.
Canestrelli lascia la moglie Raffaella, le figlie Chiara e Angela, i generi Luca e Filippo e i nipoti Ginevra, Lorenzo e Tommaso. I funerali saranno celebrati lunedì 2 novembre, alle ore 10, nella chiesa di San Faustino a Perugia.