Internazionale

Proteste in Francia, 565 fermi tra Parigi e altre città

Numeri discordanti sulle presenze; cinque appartenenti alle forze dell’ordine sono rimasti feriti nella capitale.

Nuova giornata di mobilitazioni in Francia contro il carovita, con la partecipazione di studenti, sindacati e gilet gialli. Secondo il ministero dell’Interno, i manifestanti sono stati oltre 320mila, di cui circa 70mila a Parigi. Le organizzazioni sindacali e le associazioni del mondo studentesco e liceale hanno fornito una stima più alta, pari a circa 500mila persone complessive e 200mila nella capitale.

Scontri nella capitale

A Parigi le forze dell’ordine hanno disperso un corteo alla Porte de Charenton, nel XII arrondissement, con il ricorso ai lacrimogeni, secondo quanto riportato da Le Parisien. Sul Boulevard Poniatowski gli agenti sono stati bersaglio di lanci di oggetti. Sono inoltre stati segnalati appelli a organizzare manifestazioni spontanee e non autorizzate nelle zone di Châtelet e Bastiglia.

Il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez ha parlato di una violenza inaudita da parte di gruppi di casseurs e ha accusato formazioni dell’ultrasinistra di tentato omicidio per il lancio di una molotov contro un agente, rimasto lievemente ferito. Nella capitale sono stati feriti complessivamente cinque agenti: quattro poliziotti e un gendarme. Tre di loro sarebbero stati colpiti da lanci di molotov.

Tensioni anche in altre città

Disordini e interventi delle forze dell’ordine si sono registrati anche a Lione e Tolosa, dove sono stati utilizzati gli idranti per disperdere i partecipanti. A Lione la prefettura ha contato 19mila persone. Un manifestante è rimasto leggermente ferito a una gamba ed è stato trasportato in ospedale dai vigili del fuoco. All’arrivo del corteo in place Jean-Jaurès, alcuni partecipanti hanno lanciato fuochi d’artificio e utilizzato mortai pirotecnici; la polizia ha risposto con lacrimogeni.

A 565 è intanto salito il numero delle persone fermate durante gli scontri, secondo il ministero dell’Interno. A Marsiglia si sono verificate cariche della polizia e lanci di lacrimogeni lungo boulevard Chave. La manifestazione, vietata dalle autorità, si è dispersa nei pressi dell’ospedale La Timone, lasciando spazio a diversi piccoli cortei. A Nantes, infine, gli agenti hanno usato lacrimogeni per disperdere un corteo non autorizzato.