Non si ferma in Sardegna la mobilitazione per il mancato rinnovo del contratto dei farmacisti collaboratori. La prossima settimana Filcams Cgil, Fisascat e Uiltucs Uil porteranno nell’Isola il Tour Sardegna – Farmacisti in movimento, un’iniziativa articolata in presidi e volantinaggi davanti alle farmacie private dei principali centri regionali.
Il calendario prevede appuntamenti a Cagliari il 2 novembre, a Sassari e Olbia il 3 novembre, a Nuoro e Oristano il 4 novembre e a Carbonia e Iglesias il 6 novembre. L’obiettivo dichiarato dalle organizzazioni sindacali è sensibilizzare cittadini e opinione pubblica sulla situazione della categoria e riportare Federfarma al tavolo delle trattative.
Le richieste dei sindacati
Le segretarie Nella Milazzo, per Filcams, e Monica Porcedda, per Fisascat, insieme al segretario di Uiltucs Andrea Lai, accusano Federfarma di rinviare il confronto sulle richieste dei lavoratori. Secondo i rappresentanti sindacali, negli ultimi tempi i farmacisti hanno assunto nuovi carichi di lavoro e nuove mansioni senza ottenere aumenti salariali né miglioramenti delle condizioni professionali.
La protesta, sostengono le sigle, nasce dalla necessità di riconoscere il valore economico e professionale di una categoria che svolge ogni giorno un’attività considerata essenziale per la salute dei cittadini. I sindacati chiedono quindi che il confronto sul contratto riparta e che venga affrontata la questione di uno stipendio dignitoso per i professionisti impiegati nelle farmacie private.
Il rischio di abbandono della professione
Nel settore, riferiscono ancora Filcams, Fisascat e Uiltucs, il malcontento starebbe alimentando un progressivo abbandono della professione. Un fenomeno ritenuto particolarmente preoccupante in Sardegna, dove le farmacie rappresentano, soprattutto per le comunità locali, un presidio sanitario fondamentale.
Il tour segue diverse giornate di mobilitazione già organizzate dalla categoria, culminate nello sciopero del 13 aprile. Con la nuova iniziativa, i sindacati intendono mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e sollecitare una risposta alle richieste dei farmacisti collaboratori, chiedendo il riconoscimento del loro ruolo professionale, economico e sociale.