Livorno (LI)

Dionisi lascia Livorno: sicurezza e lavoro tra le priorità

Il rappresentante governativo rivendica il confronto con le amministrazioni e richiama le difficoltà economiche delle famiglie.

Nel corso della conferenza stampa di fine mandato, il prefetto Giancarlo Dionisi ha ripercorso le principali questioni affrontate durante la sua permanenza a Livorno, iniziata nel luglio 2024. Il rappresentante del Governo sul territorio ha illustrato le iniziative seguite, i risultati raggiunti e le criticità che, a suo giudizio, richiedono ancora attenzione. Dionisi lascerà l’incarico per andare in pensione dal 1° novembre.

Nel tracciare il bilancio del suo mandato, il prefetto ha ricordato che il ruolo prefettizio riguarda un ampio spettro di attività e richiede di intervenire sulle dinamiche che incidono sul benessere del territorio. L’obiettivo, ha spiegato, non è sostituirsi alle amministrazioni locali, ma svolgere un’attività di coordinamento, impulso e sostegno alle istituzioni.

Il rapporto con le amministrazioni

Dionisi ha replicato anche alle critiche ricevute durante il suo incarico, comprese quelle relative a un presunto eccessivo protagonismo o a un iperattivismo. Secondo il prefetto uscente, tali valutazioni dipenderebbero da una conoscenza non completa delle competenze attribuite alla prefettura. In merito ai rapporti con il sindaco di Livorno Luca Salvetti, ha affermato di avere sempre cercato il confronto nel rispetto dei ruoli, pur in presenza di divergenze e contrapposizioni.

Il momento di maggiore tensione, secondo quanto ricordato dallo stesso Dionisi, si è verificato durante la riunione del Comitato per l’ordine pubblico del 30 giugno. In quell’occasione Salvetti lasciò il tavolo mentre era in corso l’esame sul ruolo della Polizia Locale e sul ripristino della zona sorvegliata nell’area di piazza Garibaldi e piazza della Repubblica, indicata come una delle zone più problematiche della città.

Occupazione e sicurezza urbana

Tra le priorità del mandato, il prefetto ha indicato anche il lavoro e l’occupazione. Dionisi ha sottolineato la necessità di nuovi investimenti produttivi e di maggiori opportunità occupazionali, collegando il tema alle difficoltà economiche vissute da una parte della popolazione livornese. A conferma di questa situazione ha citato non solo le statistiche, ma anche le segnalazioni delle istituzioni impegnate nell’assistenza alle persone fragili, tra cui la Caritas.

Il prefetto ha inoltre riferito che le difficoltà sarebbero state confermate dalle istituzioni bancarie, che hanno registrato un ricorso crescente al credito per far fronte a esigenze essenziali, come il pagamento delle bollette. Sul fronte della sicurezza urbana ha ricordato l’impegno per rendere più efficace il coordinamento delle forze di polizia e ha espresso apprezzamento per la professionalità delle forze dell’ordine e dei militari impegnati nell’operazione Strade Sicure.

Nel congedarsi dai cronisti, Dionisi ha quindi ribadito la funzione di raccordo della prefettura tra le diverse istituzioni del territorio. Il bilancio illustrato ha unito i temi della sicurezza e del coordinamento istituzionale a quelli della fragilità economica e dell’occupazione, indicati come ambiti centrali per il futuro di Livorno.