Nazionale

Voucher sanitario, 300 euro agli italiani con più di 75 anni

La proposta della legge finanziaria deve ancora passare dal Parlamento e sostiene farmaci e visite non rimborsati

Voucher sanitario, 300 euro agli italiani con più di 75 anni

La Manovra 2027 approvata dal Consiglio dei ministri prevede una card sanitaria da 300 euro destinata ai cittadini italiani con più di 75 anni e con una pensione annua non superiore a 28mila euro. La misura, tuttavia, non è ancora operativa: il disegno di legge dovrà essere esaminato e approvato da Camera e Senato prima di entrare in vigore.

Secondo le stime indicate dal governo guidato da Giorgia Meloni, il provvedimento potrebbe riguardare circa 5,5 milioni di persone, per una spesa complessiva di 1,6 miliardi di euro. Il beneficio è pensato per sostenere gli anziani che devono affrontare costi per cure e prestazioni non coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Le spese ammesse

Il voucher potrà essere utilizzato per alcune spese sanitarie, tra cui la spesa farmaceutica e le visite specialistiche. La misura è stata sostenuta in particolare da Forza Italia. Il vicepremier e leader del partito, Antonio Tajani, ha descritto l’intervento come un’aiuto rivolto alle persone anziane per facilitare l’accesso alle cure.

La card si inserisce in un pacchetto più ampio di interventi sulla sanità. Nel comunicato diffuso dal governo, la Manovra prevede un’incremento di 3,4 miliardi di euro per il Fondo sanitario nazionale, che dovrebbe raggiungere quota 146,3 miliardi. Considerando anche gli 1,6 miliardi destinati al voucher, l’esecutivo indica in 5 miliardi l’investimento complessivo previsto per il settore.

Le valutazioni dei medici

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha parlato di una conferma dell’impegno del governo per la sanità e per le persone più fragili. A suo giudizio, le risorse stanziate nella legge di Bilancio proseguono il percorso avviato dall’esecutivo per riportare l’assistenza sanitaria al centro dell’agenda politica.

Un’apertura alla misura arriva dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Il presidente Filippo Anelli ritiene che le risorse possano favorire l’accesso alle prestazioni per chi ha maggiori difficoltà economiche. La valutazione, però, è legata al potenziamento del fondo che consente di ricorrere alle prestazioni in intramoenia o nel privato quando i tempi delle liste d’attesa risultano troppo lunghi.

Anche il segretario nazionale di Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, considera il voucher una misura di impatto immediato per i redditi medio-bassi. Allo stesso tempo, avverte che senza un piano per ridurre le liste d’attesa e rafforzare l’assistenza territoriale pubblica l’intervento rischia di restare temporaneo e di spostare sul mercato privato una parte delle prestazioni rivolte agli anziani.