Modena (MO)

Corteo contro il carovita, strade bloccate a Modena

Oltre settecento partecipanti, soprattutto giovani, hanno attraversato il centro con una protesta senza incidenti

Almeno 700 persone, in prevalenza studenti, hanno partecipato a Modena al corteo organizzato nell’ambito dello sciopero generale proclamato dall’Usb. La manifestazione, svoltasi nella mattinata del 30 ottobre 2026, è stata dedicata alla protesta contro il carovita, gli aumenti dei carburanti e delle tariffe.

Il serpentone è partito intorno alle 8 da piazzale Primo Maggio. Alla mobilitazione hanno aderito i collettivi della sinistra, il sindacato SiCobas, lavoratori e personale scolastico. La presenza degli studenti è risultata particolarmente consistente lungo il percorso, che si è concluso nell’area del Novi Sad.

Il sit-in lungo le strade

Durante il tragitto i manifestanti hanno organizzato anche un sit-in, occupando temporaneamente la carreggiata e provocando il blocco della strada. La protesta è rimasta pacifica e, secondo quanto riferito, non si sono registrati disordini. Nel corso della manifestazione sono stati scanditi diversi cori rivolti anche all’amministrazione comunale e alle politiche adottate dal sindaco Mezzetti.

La mobilitazione modenese si è inserita nello sciopero generale promosso dall’Usb in numerose città italiane. Il sindacato di base ha riferito di una partecipazione complessiva di almeno un milione di lavoratori e lavoratrici in oltre 60 piazze, arrivando a stimare fino a un milione e mezzo di persone alle manifestazioni. Si tratta di una prima valutazione fornita dall’organizzazione.

Le rivendicazioni dell’Usb

Nel commentare l’adesione, l’Usb ha indicato tra le ragioni della protesta la condizione economica di cittadini e lavoratori, definita sempre più difficile per effetto del carovita e degli aumenti. Il sindacato ha inoltre contestato le limitazioni alla rappresentanza sindacale e politica, sostenendo che la giornata di sciopero rappresenti un messaggio diretto al governo guidato da Giorgia Meloni.