Un carico di letame e uno striscione offensivo sono stati lasciati davanti all’abitazione di Jesper Fredberg, CEO Sports della Sampdoria. L’episodio, avvenuto nella mattinata di venerdì 30 ottobre, segna un ulteriore aggravamento della contestazione nei confronti della dirigenza del club, arrivata questa volta a coinvolgere direttamente la sfera privata del dirigente e della sua famiglia.
La società ha reagito con una dura presa di posizione, definendo quanto accaduto una grave violazione della privacy. La Sampdoria ha ribadito di non tollerare attacchi personali contro i propri tesserati e dipendenti, compresi i componenti dell’alta dirigenza, distinguendo tra il diritto dei tifosi a manifestare il proprio dissenso e comportamenti ritenuti incompatibili con i principi di civiltà.
La contestazione alla società
Il gesto si inserisce in una fase particolarmente delicata per la squadra, ultima in classifica in Serie B dopo un avvio di stagione molto al di sotto delle aspettative. Fredberg, insieme a Nathan Walker, considerato vicino al patron Joseph Tey, è da tempo tra i principali destinatari delle critiche della tifoseria organizzata, che attribuisce alla gestione societaria e alle scelte effettuate durante l’estate una parte delle responsabilità per le difficoltà sportive.
Al dirigente vengono contestate anche alcune promesse che, secondo quanto sostenuto da rappresentanti del tifo, non sarebbero state rispettate dopo precedenti incontri. Il malcontento è quindi cresciuto parallelamente ai risultati negativi e alle prestazioni della squadra. La società ha riconosciuto la delusione dei sostenitori, ma ha definito l’episodio davanti all’abitazione di Fredberg un inaccettabile superamento di ogni limite.
Manifestazione in programma a Marassi
La protesta proseguirà nei pressi dello stadio Luigi Ferraris di Marassi, dove per sabato 31 ottobre, dalle 16.30, è stata annunciata una manifestazione della tifoseria organizzata. Lo slogan scelto è Liberate la Sampdoria, già utilizzato durante la crisi societaria del 2023, quando il club riuscì a evitare il fallimento.
La mobilitazione è prevista alla vigilia del derby ligure contro l’Entella e punta a richiamare l’attenzione sulla gestione della società e sul rendimento della squadra. Nel suo comunicato, il club ha affermato di comprendere la frustrazione dei sostenitori e di condividere la volontà di invertire rapidamente la rotta, indicando nel rilancio sportivo la priorità per il prosieguo della stagione.