Samuele Lodi, originario di Cento, è stato eletto segretario generale della Fiom-Cgil con oltre il 98% dei voti dell’assemblea generale. Succede a Michele De Palma alla guida dell’organizzazione sindacale dei metalmeccanici.
Subito dopo la proclamazione, però, l’attenzione si è concentrata sulla kefiah indossata da Lodi durante l’assemblea. Secondo quanto riferito inizialmente da Il Giornale e poi ripreso da Open e da altre testate, sul lembo sinistro del copricapo comparirebbe in arabo la scritta Tufan Al’Aqsaa, traducibile come Diluvio di Al-Aqsa.
Il riferimento al 7 ottobre
L’espressione è il nome utilizzato da Hamas per indicare l’attacco del 7 ottobre 2023, durante il quale furono uccise oltre 1.200 persone e vennero presi in ostaggio 251 cittadini israeliani. Il significato della scritta ha così aperto un caso politico e interno all’organizzazione sindacale, anche se l’iscrizione, essendo in arabo, non sarebbe stata riconosciuta al momento della cerimonia.
In una nota riportata da Open, la Fiom-Cgil ha spiegato di avere appreso della possibile interpretazione della kefiah attraverso l’articolo de Il Giornale. Il sindacato ha precisato che nessuno, durante l’assemblea, poteva essere consapevole del contenuto della scritta e ha definito il riferimento incompatibile con la storia e i valori della Fiom.
L’organizzazione ha ricordato di avere condannato fin dall’inizio i fatti del 7 ottobre e, allo stesso tempo, di sostenere l’autodeterminazione del popolo palestinese. Per chiarire l’accaduto e tutelare i propri principi, sono state avviate verifiche interne.
Nel frattempo, la Fiom-Cgil ha comunicato di avere rimosso dai propri canali ufficiali e dai social le fotografie che mostrano Lodi al momento della proclamazione con la kefiah. La vicenda resta quindi legata alla verifica sull’origine e sul significato della scritta, oltre che alla posizione dell’organizzazione sul conflitto israelo-palestinese.