La nuova classifica della Fondazione Merloni fotografa un sistema imprenditoriale marchigiano in crescita, ma ancora alle prese con alcune debolezze strutturali. Tra queste, la ridotta dimensione media delle aziende e il divario di produttività rispetto ai territori italiani più competitivi. L’analisi prende in esame le prime 500 imprese per valore delle vendite con sede operativa principale nelle Marche.
Secondo i dati raccolti, il 2025 ha segnato il superamento della fase di stasi iniziata nel 2023, dopo il rimbalzo seguito alla pandemia tra il 2021 e il 2022. Il fatturato nominale della manifattura regionale è aumentato del 3,3%, in linea con il dato nazionale. La crescita reale dei volumi risulta tuttavia più contenuta una volta considerato l’effetto dell’inflazione. La pressione sui costi e l’andamento dei prezzi hanno inoltre continuato a incidere sulla redditività operativa e netta, ancora in calo pur restando su livelli superiori a quelli precedenti alla pandemia.
La graduatoria regionale
Al primo posto della classifica marchigiana si conferma Ariston Group, con un fatturato 2025 di 2,7 miliardi di euro. Il valore sale a 3,1 miliardi in termini pro forma considerando l’acquisizione di Riello. Seguono Conad Adriatico, con 1,4 miliardi, e Magazzini Gabrielli, a quota 1,3 miliardi.
I criteri di selezione sono rimasti invariati rispetto alle precedenti edizioni. La graduatoria comprende imprese di tutti i settori, con l’esclusione degli istituti di credito per la diversa struttura dei bilanci. Sono considerate le aziende che hanno la principale sede operativa nelle Marche, senza distinzione in base alla proprietà o alla sede legale.
Le aziende del Maceratese
In provincia di Macerata le prime tre posizioni restano invariate. RemaTarlazzi mantiene la vetta, con una crescita del fatturato del 6,5%, mentre Edif registra un incremento dell’8,9%. Il Gruppo Lube mantiene invece una posizione sostanzialmente stabile.
Ai piedi del podio si colloca Crucianelli Rest Edile, che sale al 23° posto nella graduatoria regionale, rispetto al 46° della precedente edizione. L’azienda con sede a Tolentino ha segnato la crescita più rilevante tra le grandi imprese marchigiane, con un aumento del fatturato del 63,9%, superando nella classifica provinciale realtà come Poltrona Frau e Finproject. Anche Arena e Clementoni risultano in crescita, mentre IGuzzini Illuminazione registra una flessione del 5,8%.
Il risultato della Crucianelli Rest Edile arriva mentre l’azienda è coinvolta nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che ha portato all’arresto dell’amministratore unico Enrico Crucianelli. La classifica completa delle imprese marchigiane è consultabile sul sito della Fondazione Merloni.