Sulla gestione di Asm, sulla tariffa dei rifiuti e sui possibili effetti economici per il Comune interviene Umbria Civica. Il segretario comunale di Terni, Marco Ravasio, chiede che sulle decisioni dell’amministrazione venga fornito un quadro completo, comprensivo degli accordi con Acea e del contenzioso in corso con la società.
Secondo Ravasio, i cittadini devono poter conoscere le conseguenze delle scelte compiute e i rischi che potrebbero ricadere sul bilancio pubblico. Nel suo intervento richiama l’operazione con Acea, avviata con il closing del dicembre 2022, e invita a considerare anche le condizioni economiche e finanziarie nelle quali si trovava Asm, oltre alla necessità di rafforzarne la capacità di investimento e le prospettive industriali.
La distinzione tra Taric e Tari
Umbria Civica ritiene legittimo discutere gli accordi e verificarne l’attuazione, ma sottolinea che la ricostruzione della vicenda deve tenere conto anche delle ragioni del percorso di risanamento e consolidamento dell’azienda. Ravasio richiama inoltre la differenza tra Taric, la tariffa corrispettiva, e Tari, evidenziando che la determinazione della prima avviene all’interno di un sistema regolato.
In questo meccanismo intervengono il piano economico finanziario, Auri e le disposizioni di Arera. Per questo, secondo il segretario comunale, il mancato recepimento degli aumenti da parte del Comune non sarebbe sufficiente, da solo, a risolvere il problema della copertura dei costi del servizio. La questione viene quindi collegata sia all’equilibrio della gestione dei rifiuti sia alle ricadute finanziarie per l’ente.
Le domande sul contenzioso
Il punto centrale della richiesta riguarda il contenzioso con Asm. Ravasio domanda quali oneri potrebbero ricadere sul bilancio comunale nel caso in cui fossero riconosciute le ragioni della società e venissero accertati danni risarcibili. L’organizzazione chiede inoltre di sapere quali valutazioni siano state svolte e quali risorse potrebbero essere utilizzate per far fronte a un eventuale esborso.
Per Umbria Civica, annunciare il blocco degli aumenti senza chiarire questi aspetti rischia di offrire ai cittadini un’informazione incompleta. Un eventuale costo trasferito dalla bolletta alle casse comunali resterebbe infatti a carico della comunità, sostiene Ravasio, che sollecita la pubblicazione di un quadro complessivo su tariffe, investimenti e contenziosi.
La richiesta di trasparenza riguarda anche le nomine e le questioni sottoposte ad Anac. Umbria Civica chiede che agli accertamenti facciano seguito le verifiche sulle eventuali responsabilità. La posizione indicata nella nota è quella di contenere le tariffe, migliorare i servizi, salvaguardare Asm e tutelare gli equilibri del Comune di Terni, attraverso un confronto fondato sui documenti e sul rispetto delle istituzioni.