Livorno (LI)

Caro energia, a Livorno l’allarme di Confcommercio

Marcucci e Pieragnoli chiedono misure immediate e strutturali contro l’aumento dei costi per le attività locali

Il costo dell’energia continua a preoccupare le attività del terziario, dal commercio al turismo, dalla ristorazione ai servizi e alla logistica. A Livorno, Confcommercio richiama l’attenzione sull’impatto che l’aumento dei prezzi sta avendo sui bilanci delle aziende e sulla capacità di spesa delle famiglie.

Secondo gli ultimi dati Istat, a settembre 2026 i prezzi alla produzione di elettricità e gas sono cresciuti del 35,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il dato non coincide direttamente con l’aumento delle bollette pagate dalle imprese, ma conferma le tensioni ancora presenti sul mercato energetico.

Il peso sui bilanci

La questione è tornata al centro del dibattito dopo la manovra economica approvata il 28 ottobre dal Consiglio dei ministri. Il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato la necessità di ridurre in modo strutturale i costi dell’energia, considerati un peso per i bilanci familiari e per la competitività delle imprese, in particolare nei trasporti e negli altri comparti del terziario.

Per la presidente di Confcom Livorno, Francesca Marcucci, il problema si manifesta su due fronti. Da un lato, aumentano le spese necessarie per mantenere operative le aziende, con margini più ridotti per investimenti e competitività. Dall’altro, le famiglie devono destinare una parte crescente del reddito alle spese obbligate, come quelle per l’energia domestica, riducendo le risorse disponibili per altri acquisti.

Secondo Marcucci, gli effetti sono particolarmente evidenti nei negozi di vicinato. Quando le bollette assorbono una quota maggiore del bilancio familiare, diminuiscono o vengono rinviate le spese per abbigliamento, vacanze, beni e servizi non essenziali. Le attività più piccole si trovano così a fronteggiare contemporaneamente costi di gestione elevati e consumi più deboli, con minori possibilità di assorbire gli aumenti.

La richiesta di interventi

Anche il direttore generale di Confcom Livorno, Federico Pieragnoli, chiede misure sia immediate sia di lungo periodo. L’obiettivo indicato è contenere il peso delle bollette nell’immediato e rendere successivamente i costi energetici più sostenibili e prevedibili per le aziende.

Una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio, realizzata con il Centro Europa Ricerche, indica che nel secondo semestre del 2026 le imprese del commercio, del turismo e della ristorazione potrebbero sostenere oltre un miliardo di euro di maggiori costi per l’elettricità. Pieragnoli sollecita quindi provvedimenti concreti, semplici e accessibili anche alle microimprese, sostenendo che la riduzione del costo dell’energia avrebbe effetti non solo sui bilanci aziendali, ma anche sull’occupazione e sulla tenuta economica dei territori.