Cna Treviso ha presentato le proprie proposte in vista dell’esame della legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri, chiedendo misure a sostegno delle micro e piccole imprese. Le richieste, illustrate mercoledì 28 ottobre 2026, riguardano in particolare il costo dell’energia, la pressione fiscale e il passaggio generazionale delle attività.
Le proposte sull’energia
Tra gli interventi indicati dall’associazione figura un fondo per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con una dotazione di un miliardo di euro all’anno nel 2027 e nel 2028. Le risorse dovrebbero essere destinate alle micro e piccole imprese. Cna chiede inoltre il rifinanziamento degli incentivi per le comunità energetiche e un intervento sugli oneri di sistema, considerati una voce rilevante dei costi sostenuti dalle aziende.
Secondo l’associazione, il tema energetico si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà per le attività di minori dimensioni, che devono affrontare anche gli adempimenti fiscali e la necessità di reperire risorse per gli investimenti. Per questo viene sollecitata una semplificazione degli obblighi e una riduzione del peso delle imposte.
Il passaggio generazionale
Una parte centrale delle proposte riguarda il ricambio alla guida delle imprese. In Italia sono quasi 315.000 i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni; in provincia di Treviso il dato supera 5.500 persone. Il numero di giovani disponibili a subentrare in attività già avviate resta invece limitato, con il rischio di chiusura anche per imprese considerate sane e di perdita delle competenze maturate nel tempo.
Per favorire la continuità aziendale, Cna propone agevolazioni fiscali, garanzie e finanziamenti per chi intende rilevare un’attività. A livello regionale, la proposta di Cna Veneto per l’istituzione del Fondo Staffetta è stata accolta, ma secondo l’associazione deve ancora essere accompagnata dalle risorse necessarie e da strumenti applicativi adeguati.
Le richieste comprendono anche incentivi stabili e una programmazione pluriennale per il settore edilizio. Sul fronte del lavoro, Cna sollecita la proroga delle agevolazioni sui rinnovi contrattuali, il sostegno alle nuove assunzioni e il rilancio dell’apprendistato, con particolare attenzione ai giovani e alla sicurezza.
Il presidente provinciale di Cna Treviso, Gianpaolo Stocco, ha sottolineato la necessità di garantire alle piccole imprese condizioni più prevedibili per investire e continuare a operare. Tra le principali criticità indicate figurano il costo dell’energia, la pressione fiscale e la difficoltà nel reperire risorse. L’associazione chiede quindi che la legge di bilancio concentri gli interventi su misure stabili, capaci di sostenere l’occupazione, il trasferimento delle attività e la permanenza delle competenze nel territorio.