Si è svolto nella Sala della Sibilla della Fortezza del Priamar, a Savona, il convegno dedicato alla riorganizzazione del sistema sanitario ligure e promosso dalla Cisl FP Liguria. Al centro dell’incontro le ricadute del percorso avviato dalla Regione sui servizi, sull’organizzazione amministrativa e sulle condizioni di lavoro del personale.
Al dibattito hanno partecipato il segretario generale della Cisl FP Liguria Gabriele Bertocchi, il sindaco di Savona Marco Russo, l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, il direttore generale di ATS Liguria Marco Damonte Prioli e il direttore sociosanitario Pierluigi Vinai. Tra i relatori previsti non era presente Paolo Bordon, direttore del Dipartimento Sanità e Servizi Sociali della Regione Liguria.
Le criticità segnalate dal sindacato
Nel corso dell’incontro la Cisl FP Liguria ha ribadito le proprie perplessità sulla riforma, sostenendo che, allo stato attuale, il nuovo assetto non abbia prodotto miglioramenti concreti né per il funzionamento del sistema né per le condizioni dei lavoratori. Secondo il sindacato, i processi decisionali procedono lentamente, le assunzioni registrano ritardi e non è ancora definito in modo chiaro il quadro della riorganizzazione amministrativa.
La federazione ha inoltre richiamato la necessità di una maggiore attenzione ai bisogni sanitari del territorio, con particolare riferimento alle case di comunità, la cui attuazione viene giudicata ancora incompleta. La Cisl FP ha ricordato di avere presentato in passato una proposta alternativa rispetto al modello adottato dalla Regione, ma ha confermato l’impegno a tutelare i dipendenti durante l’attuazione del percorso.
Assunzioni e risorse per il personale
Tra gli aspetti sui quali il sindacato chiede di accelerare figurano le assunzioni, la mobilità e l’equiparazione dei trattamenti economici del personale tra le diverse aree. L’obiettivo indicato è allineare le condizioni al livello più alto, come promesso dal presidente della Regione Liguria.
La Cisl FP ha accolto positivamente quanto illustrato dall’assessore Massimo Nicolò in merito alla proposta di legge destinata ad arrivare all’attenzione del Consiglio regionale il 3 novembre. L’organizzazione chiede però che le risorse previste siano destinate ai fondi per la contrattazione integrativa e che diventino una componente stabile degli stessi fondi, così da poter essere distribuite ai dipendenti in tempi rapidi.
Per la federazione, il convegno ha rappresentato un’occasione di confronto su questioni che riguardano sia i lavoratori sia gli utenti dei servizi sanitari. La Cisl FP Liguria ha infine assicurato che continuerà a seguire l’evoluzione della riforma, mantenendo l’attenzione sulle esigenze del personale e dei cittadini.