Ancona (AN)

Silvetti richiama la maggioranza: ora serve unità ad Ancona

L'opposizione si astiene sulla variazione delle opere pubbliche, approvata con 21 voti favorevoli e 10 contrari.

Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha chiesto di abbassare i toni dopo le tensioni emerse in consiglio comunale e ha rivolto un appello alla collaborazione tra maggioranza e opposizione. Al centro del confronto c’erano la gestione politica della vicenda Gaza-De Angelis, le interrogazioni sulla ricostruzione post-sisma e la variazione del piano triennale delle opere pubbliche.

Il richiamo del sindaco

Silvetti ha riconosciuto che il dibattito è stato acceso e che in alcuni momenti i toni sono risultati esagerati. Il riferimento principale è stato all’intervento dell’assessore ai Lavori pubblici, che il sindaco ha definito sbagliato, pur sottolineando come abbia fornito risposte puntuali ai dubbi sollevati dalla minoranza. L’invito rivolto a tutti è stato quello di fare tesoro degli episodi più critici e di lavorare insieme in vista del 2028, quando Ancona sarà Capitale italiana della Cultura.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha chiesto un atteggiamento improntato all’umiltà e alla trasparenza, invitando a verificare dove siano stati commessi eventuali errori. Ha inoltre messo in guardia dal rischio che il confronto assuma i toni di una campagna elettorale, in vista delle elezioni politiche del prossimo anno e in un contesto politico già segnato da tensioni.

Silvetti ha quindi sollecitato la minoranza a non esprimere un giudizio definitivo sulla manovra e a rinviare il confronto alla prossima variazione di bilancio, prevista entro novembre, oppure al bilancio previsionale di fine anno, quando i capitoli di spesa saranno più chiari. La richiesta è stata accolta: l’opposizione ha confermato l’astensione, mentre l’atto è stato approvato con 21 voti favorevoli e 10 contrari. In aula sono stati votati anche alcuni emendamenti di portata limitata.

Il richiamo al rispetto istituzionale

Al termine della seduta è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale Simone Pizzi. Ha giudicato legittimo il confronto politico sui contenuti, ma ha condannato gli attacchi personali avvenuti poco prima, chiedendo che scene simili non si ripetano. Secondo Pizzi, gli amministratori devono garantire ai cittadini decisioni e risposte, ma anche il rispetto delle persone e la capacità di discutere senza umiliare o ferire.

Le tensioni hanno avuto conseguenze anche sul calendario dei lavori. L’assessore Tombolini avrebbe dovuto rispondere a un’interpellanza presentata dal consigliere del Pd Andrea Vecchi sulla situazione di Paterno, ma l’espulsione dell’assessore dall’aula ha impedito lo svolgimento dell’intervento. La questione, considerata urgente, sarà affrontata nel prossimo consiglio comunale, che dovrebbe riunirsi tra circa due settimane.

In serata Silvetti è tornato sulla vicenda con un messaggio sui social, ribadendo l’impegno a garantire massima trasparenza nell’organizzazione delle iniziative legate al 2028 e nella gestione di opere pubbliche, investimenti e incarichi. Il sindaco ha assicurato controlli sui soggetti coinvolti, tra associazioni, imprese e professionisti, e ha indicato nelle cabine di regia lo strumento per verificare la regolarità dei passaggi e l’impiego delle risorse.