Il gruppo consiliare Democrazia e Trasparenza per Maltignano esprime soddisfazione per l’approvazione all’unanimità di due mozioni presentate dalla minoranza. Le proposte riguardano la possibile traslazione delle spoglie di don Luigi Celani e l’intitolazione del campo sportivo di via Faraone ad Andrea Di Stefano, scomparso prematuramente nel 2022.
La proposta per don Luigi Celani
La prima mozione esprime parere favorevole all’eventuale trasferimento delle spoglie del sacerdote dal cimitero alla chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie. Si tratta dell’edificio che don Celani contribuì a realizzare interamente negli anni Cinquanta e che rappresenta uno dei luoghi più significativi della sua attività a Maltignano.
L’iniziativa non comporta ancora lo spostamento della salma. La procedura resta infatti subordinata alle autorizzazioni degli aventi diritto, al rispetto delle norme previste e al parere della Chiesa. La mozione nasce dalla volontà di riconoscere il ruolo svolto dal sacerdote nella crescita sociale e morale della comunità, soprattutto nel periodo del dopoguerra.
In quegli anni don Luigi Celani fu un punto di riferimento per numerose famiglie del paese. Secondo quanto sottolineato dal gruppo consiliare, sostenne giovani in difficoltà economiche, aiutandoli a proseguire gli studi, e rivolse particolare attenzione alle persone più fragili. Alla sua figura vengono inoltre associati la valorizzazione del patrimonio storico locale, la costruzione della chiesa parrocchiale e la realizzazione dell’asilo.
Il campo sportivo intitolato ad Andrea Di Stefano
La seconda mozione riguarda Andrea Di Stefano, studioso e accademico scomparso nel 2022. La minoranza propone di intitolargli il campo sportivo di via Faraone, attualmente interessato da lavori di riqualificazione finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Di Stefano si era distinto anche per l’impegno nell’associazione Publio Maltino Basso e per il contributo alla valorizzazione del Palio di San Cristanziano. Attraverso queste attività aveva contribuito a promuovere le tradizioni di Maltignano anche oltre i confini locali. L’intitolazione dell’impianto sportivo è quindi presentata come un modo per mantenere vivo il legame tra la sua figura e la comunità.
Le due proposte sono state approvate all’unanimità dall’assemblea. Il gruppo consiliare ha ribadito che la memoria delle persone che hanno contribuito alla crescita del paese dovrebbe essere condivisa e diventare patrimonio dell’intera comunità.