Alberto Franca è stato sollevato dall’incarico di direttore socio-sanitario dell’AST di Fermo. Il provvedimento è stato adottato nella mattinata del 29 ottobre 2026 dal direttore generale Roberto Grinta, nel quadro degli sviluppi dell’inchiesta denominata Ricostruzione, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Guardia di finanza di Ancona.
Franca risulta indagato per divulgazione di segreti d’ufficio. Secondo l’ipotesi investigativa, le informazioni riguarderebbero strutture e arredi sanitari e sarebbero state utilizzate, secondo quanto riportato negli atti, per agevolare alcuni imprenditori nell’aggiudicazione di bandi di gara. Si tratta di contestazioni ancora al vaglio degli inquirenti e per le quali dovrà essere garantita la presunzione di innocenza.
Il contenuto delle intercettazioni
Il nome dell’ex direttore socio-sanitario dell’AST Fermo compare in alcune intercettazioni successivamente pubblicate dalla stampa. Le conversazioni, acquisite nell’ambito dell’indagine, coinvolgono esponenti della rete al centro dell’inchiesta e fanno riferimento alle questioni riguardanti Fermo e Ascoli.
In una delle conversazioni riportate negli atti, l’ex capo di gabinetto del governatore Francesco Acquaroli, Pistarelli, avrebbe parlato della necessità di spingere sulle pratiche relative ai due territori. In un altro passaggio, l’imprenditore Cervigni, anche lui arrestato nell’ambito dell’inchiesta, avrebbe descritto Franca come una persona disponibile, sostenendo al contempo che Grinta non fosse favorevole al convenzionamento e che avrebbe dovuto accettarlo contro la propria volontà.
Le carte citate nell’articolo riferiscono inoltre di una presunta volontà di superare le resistenze del direttore generale. Pistarelli avrebbe ipotizzato la sua sostituzione, mentre Cervigni avrebbe riferito di aver già convinto Franca a presentare la propria candidatura per l’inserimento nell’elenco dei direttori generali, prospettandolo come possibile successore di Grinta.
La posizione della difesa
Sulla decisione di rimuovere Franca è intervenuto anche il suo legale. L’avvocato ha dichiarato di non comprendere il senso del provvedimento, sostenendo che non ci sarebbe stata un’interlocuzione con il dirigente per consentirgli di chiarire la propria posizione e ribadire la sua estraneità ai fatti contestati.
Il provvedimento dell’AST di Fermo si inserisce quindi in una vicenda giudiziaria ancora in corso, nella quale le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti dovranno essere accertate nelle sedi competenti. Le intercettazioni e gli elementi raccolti dagli investigatori costituiscono oggetto dell’inchiesta e non equivalgono, allo stato, a una pronuncia definitiva.