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Castelli: tre imprese dell’inchiesta già colpite da misure antimafia

Il prefetto Gambacurta annuncia nuovi accertamenti dopo l’indagine sulla filiera edilizia post sisma

Tre imprese coinvolte nella recente inchiesta giudiziaria sulla ricostruzione post sisma erano già state sottoposte a specifiche misure antimafia. Lo ha riferito il commissario alla ricostruzione Guido Castelli al termine dell’incontro con il prefetto Stefano Gambacurta, direttore della struttura di prevenzione antimafia.

Il confronto, svoltosi il 29 ottobre 2026, è servito ad approfondire le attività istruttorie avviate dopo l’indagine che ha interessato alcune aziende impegnate nella filiera edilizia della ricostruzione. Al centro della riunione ci sono state le verifiche in corso e le iniziative necessarie per garantire il rispetto della legalità, senza produrre rallentamenti ingiustificati nei cantieri.

Le verifiche sulle aziende coinvolte

Castelli ha spiegato che le tre imprese già destinatarie di provvedimenti antimafia si aggiungono agli oltre 100 provvedimenti emanati negli ultimi tre anni. Secondo il commissario, questi dati dimostrano l’attivazione dei presìdi di prevenzione e controllo previsti dall’ordinamento e la loro operatività.

Restano ora da accertare le eventuali condotte fraudolente che avrebbero avuto l’obiettivo di aggirare i controlli. Alla struttura commissariale, al momento, non risultano comunicati provvedimenti inibitori nei confronti delle imprese interessate dall’inchiesta. Gli approfondimenti dovranno quindi chiarire responsabilità e situazioni individuali, distinguendole dalla posizione delle aziende e dei lavoratori che operano regolarmente.

Legalità e continuità dei cantieri

Il prefetto Gambacurta ha confermato la massima attenzione sulla vicenda e l’avvio degli approfondimenti istruttori necessari, propedeutici all’adozione delle determinazioni di competenza. L’obiettivo indicato al termine dell’incontro è procedere con rigore e tempestività, tutelando cittadini, imprese e l’intera filiera impegnata nella ricostruzione.

Per Castelli, la legalità rappresenta una condizione imprescindibile e non può essere oggetto di compromessi. Allo stesso tempo, il commissario ha sottolineato la necessità di evitare un blocco indiscriminato dei cantieri, che rischierebbe di penalizzare soprattutto i cittadini in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni. Le verifiche proseguiranno mentre le istituzioni valuteranno gli eventuali provvedimenti sulla base degli esiti dell’istruttoria.