Due eventi sismici hanno interessato la Montagna pistoiese nel pomeriggio precedente. La prima scossa, di magnitudo 2.1, è stata registrata alle 16.24 a tre chilometri da Piteglio, a una profondità di 10 chilometri.
La seconda rilevazione è arrivata alle 16.36.52 dalla Sala sismica dell’Ingv. L’evento, di magnitudo 2.2, ha avuto epicentro a tre chilometri da Cutigliano e si è verificato a sette chilometri di profondità. Entro un raggio di 20 chilometri dall’epicentro risultano potenzialmente interessate 10.208 persone.
Verifiche senza criticità
Le scosse sono state avvertite da una parte della popolazione, ma i controlli eseguiti subito dopo non hanno evidenziato danni a persone o cose. Il vicesindaco di San Marcello Piteglio, Giacomo Buonomini, ha riferito che non è stato necessario diramare allerte e che gli eventi non hanno provocato particolare allarme. Molti abitanti, inoltre, non si sarebbero accorti del movimento tellurico.
La zona è seguita da una rete di associazioni di volontariato, molte delle quali dispongono di un nucleo di Protezione civile attivabile rapidamente in caso di necessità. Il presidio, spiegano le informazioni diffuse sul territorio, consente di effettuare controlli e interventi tempestivi qualora si verifichino situazioni di maggiore intensità.
L’attività sismica nell’area
Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dal 2020 a oggi sono stati registrati complessivamente 191 eventi sismici nell’intera provincia di Pistoia attraverso il monitoraggio sistematico dei dati sismici. La maggior parte delle registrazioni riguarda proprio l’area montana, storicamente classificata come zona a media sismicità.
I comuni che, sulla base della ricorrenza storica, presentano la maggiore frequenza di micro-scosse e attività sismica sono Sambuca Pistoiese, Abetone e Cutigliano. Anche le due scosse più recenti, pur essendo percepite in parte della zona, non hanno prodotto conseguenze segnalate dalle verifiche effettuate dagli amministratori.