A Luserna San Giovanni, nelle valli valdesi, il gianduiotto Caffarel continua a essere prodotto secondo una tradizione che affonda le radici nel 1826, anno di fondazione dell’azienda, e nel 1865, quando il cioccolatino venne associato al marchio. La ricorrenza dei due secoli rappresenta per l’impresa piemontese l’occasione per ripercorrere una storia legata alla lavorazione del cacao e delle nocciole e per presentare i prossimi sviluppi dello stabilimento.
Le origini del gianduiotto
La vicenda del prodotto è legata a Michele Prochet e Pier Paul Caffarel. Al primo viene attribuito il perfezionamento della pasta di cacao e nocciole alla base della ricetta, mentre il secondo, fondatore della casa torinese, contribuì alla diffusione commerciale del cioccolato. La collaborazione tra le due realtà si consolidò nel 1879 con la nascita della Caffarel Prochet e Compagnia.
Il gianduiotto è diventato così uno dei simboli dell’industria dolciaria torinese, trasformando una specialità artigianale in un prodotto distribuito anche fuori dall’Italia. Dal 1997 Caffarel fa parte del gruppo Lindt & Sprüngli. Oggi, secondo i dati forniti dall’azienda, il 70% dei volumi realizzati a Luserna San Giovanni è destinato ai mercati internazionali e i prodotti a marchio Caffarel sono presenti in 49 Paesi.
Produzione e nuovi investimenti
Il cioccolatino, avvolto nella caratteristica stagnola dorata, viene ancora realizzato con il metodo dell’estrusione. La pasta di gianduia viene depositata su una lastra attraverso macchinari installati negli anni Sessanta, aggiornati alle norme di sicurezza ma ancora in funzione. Il marchio registrato nel 1972, Gianduia 1865. L’autentico Gianduiotto di Torino, è stato riconosciuto nel 2022 come Marchio storico di interesse nazionale dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Accanto allo stabilimento dedicato ai gianduiotti e agli altri cioccolatini è in costruzione un nuovo edificio su tre piani. Come spiegato da Benedict Riccabona, amministratore delegato di Lindt & Sprüngli Italia, la struttura ospiterà dal prossimo anno il centro di produzione globale dei Choco Wafer Lindt.
Per celebrare l’anniversario, lo stabilimento ha aperto le porte ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e del mondo industriale. Alla visita hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore al Commercio del Comune di Torino Paolo Chiavarino, il direttore generale dell’Unione Industriali Torino Angelo Cappetti, il presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto e la direttrice del Consorzio per la Tutela della Nocciola Piemonte IGP Nicoletta Ponchione. Presenti anche alcuni influencer, coinvolti nel racconto della storia aziendale e del legame tra il prodotto e il territorio piemontese.