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Lagarde annuncia l’addio alla Bce dal 7 febbraio 2027

La presidente rivendica il lavoro svolto e spiega: «Voglio parlare senza vincoli durante la campagna francese»

Lagarde annuncia l’addio alla Bce dal 7 febbraio 2027

Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca centrale europea a partire dal 7 febbraio 2027, dopo una riunione del Consiglio direttivo dedicata alla politica monetaria. L’annuncio è arrivato in un video rivolto ai colleghi responsabili delle decisioni e al personale dell’istituzione di Francoforte.

«È stato un grande orgoglio e un’enorme privilegio servire questa istituzione», ha detto l’economista francese, ringraziando quanti hanno contribuito alla missione della Bce.

Lagarde ha indicato tra le priorità del suo mandato la solidità dell’organismo, la difesa della stabilità dei prezzi e quella finanziaria.

Il saluto alla banca centrale

La presidente ha spiegato di ritenere di lasciare una Bce pronta ad affrontare il futuro e di avere la consapevolezza di aver svolto un buon lavoro. Dopo l’annuncio, il Consiglio direttivo le ha rivolto un ringraziamento ufficiale, accompagnato da una lunga standing ovation, come riferito in una nota dell’istituzione.

Il successore sarà nominato dal Consiglio europeo attraverso la procedura prevista dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il testo diffuso dalla Bce non indica, al momento, il nome di un possibile candidato né ulteriori elementi sul percorso che porterà alla nuova nomina.

La neutralità e il voto in Francia

Rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della conferenza stampa, Lagarde ha collegato la scelta anche alla necessità di poter intervenire nel dibattito pubblico francese. In vista delle elezioni presidenziali in Francia, ha dichiarato di non poter rimanere neutrale rispetto a ciò che considera una rappresentazione distorta della verità.

«La mia voce possa essere d’aiuto», ha affermato, richiamando i principi che le stanno a cuore e l’esperienza maturata in oltre vent’anni nel settore economico e finanziario. Lagarde ha ricordato i precedenti incarichi di direttrice generale del Fondo monetario internazionale e di presidente della Bce, spiegando di avere cose da dire anche se non è certo che le persone le ascolteranno. Secondo la presidente, però, non potrebbe esprimersi in questo modo mantenendo il ruolo attuale.

Durante la stessa conferenza stampa, Lagarde ha inoltre escluso l’esistenza di accordi riservati sui titoli di Stato francesi. La Bce, ha chiarito, continua ad applicare il principio di lasciare arrivare i bond a scadenza, senza acquistare nuovi titoli e senza rinnovare quelli rimborsati. «Non stiamo cambiando la nostra politica», ha ribadito, negando interventi dietro le quinte o scorciatoie nella gestione delle obbligazioni presenti nel portafoglio dell’istituzione.