Liguria

PFAS, Loano rinuncia agli utili ma chiede garanzie sui conti futuri

Lettieri accoglie l’appello delle associazioni e lega ogni operazione alla tutela del bilancio municipale.

Loano conferma la disponibilità a rinunciare integralmente alla distribuzione degli utili di Servizi Ambientali, ma chiede garanzie sulla sostenibilità economica degli investimenti collegati all’emergenza PFAS nell’acqua di Borgio Verezzi. La posizione è stata ribadita dal sindaco Luca Lettieri dopo l’appello rivolto dalle associazioni borgesi ai Comuni di Loano e Borghetto Santo Spirito, soci di maggioranza della società.

Le associazioni chiedono che l’impegno sulla rinuncia ai dividendi venga formalizzato in assemblea. Secondo quanto sostenuto dai rappresentanti di Borgio Verezzi, la disponibilità dei due Comuni consentirebbe di procedere rapidamente con l’ordine di acquisto dell’impianto necessario ad affrontare la contaminazione e a riportare alla normalità la vita della comunità interessata.

Lettieri ha ricordato che la rinuncia riguarda risorse già destinate a servizi e investimenti per i cittadini loanesi. Il sindaco ha spiegato che la decisione è stata condivisa da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale e motivata dalla volontà di sostenere le comunità alle prese con una situazione sanitaria e ambientale delicata.

La futura gestione del servizio idrico

Secondo il primo cittadino, gli utili di Servizi Ambientali derivano da scelte strategiche portate avanti negli anni insieme al sindaco di Borghetto Santo Spirito, Giancarlo Canepa. Tali risultati, ha sottolineato Lettieri, permettono oggi alla società di mettere a disposizione risorse che potrebbero contribuire alle necessità dell’intero comprensorio.

La rinuncia ai dividendi, però, non equivale alla rinuncia alle eventuali conseguenze economiche di una futura gestione in perdita. Entro il 31 dicembre 2026 è previsto il completamento della fusione per incorporazione di Servizi Ambientali in Acque Pubbliche Savonesi, la società destinata a gestire il servizio idrico integrato del principale comprensorio demografico e produttivo della provincia di Savona.

Con la fusione, la partecipazione del Comune di Loano passerebbe dall’attuale 46,30% in Servizi Ambientali a una quota diretta del 12,959% nella futura APS S.r.l., seconda soltanto a quella del Comune di Savona. Per Lettieri, questo passaggio comporta una responsabilità non solo politica, ma anche contabile, perché eventuali risultati negativi potrebbero avere effetti sui bilanci degli enti soci.

Il richiamo alla sostenibilità

Il sindaco ha richiamato l’articolo 21 del decreto legislativo 175 del 2016, che prevede, in presenza di risultati societari negativi rilevanti e non immediatamente ripianati, l’accantonamento nei bilanci degli enti locali di risorse proporzionali alla partecipazione detenuta. In caso di squilibri nella futura APS, quindi, il Comune di Loano potrebbe essere chiamato a vincolare fondi che altrimenti sarebbero destinati alla manutenzione delle strade, alle scuole, ai servizi sociali e alle altre necessità della comunità.

La posizione espressa da Lettieri distingue tra la rinuncia volontaria agli utili, scelta per solidarietà verso Borgio Verezzi, e l’eventuale obbligo di accantonare risorse pubbliche in presenza di perdite. Il sindaco ha ribadito che la tutela della salute dei cittadini viene prima di tutto, ma ha chiesto che ogni decisione sia sostenuta da valutazioni tecniche, alternative progettuali, stime dei costi di manutenzione e una verifica delle ricadute sui bilanci futuri.

Loano, ha concluso Lettieri, intende fare la propria parte nell’affrontare l’emergenza PFAS, senza però approvare investimenti dei quali non siano state preventivamente valutate sostenibilità economica e conseguenze finanziarie. La solidarietà, secondo il sindaco, deve accompagnarsi alla tutela dei cittadini rappresentati dagli enti coinvolti.